Solo gourmetSublime reinterpreta la pizza sottile e la porta nel cuore di Isola

Un impasto leggero e digeribile, ingredienti stagionali da piccoli produttori e una carta dei vini che affianca le pizze come in un ristorante di alta cucina. In via Confalonieri, a due passi dal Bosco Verticale, ha aperto Sublime: la pizzeria che punta a trasformare un piatto popolare in un’esperienza contemporanea

Credits Sublime

Milano continua a imporsi come capitale italiana della pizza gourmet, e l’ultima apertura lo conferma. Si chiama Sublime e ha trovato casa in via Federico Confalonieri 21, nel cuore del quartiere Isola. A due passi dal Bosco Verticale, il locale si inserisce in uno dei distretti gastronomici più vivaci della città, con l’ambizione di portare la pizza sottile verso una nuova dimensione: leggera, digeribile e sorprendente negli abbinamenti.

Alla base c’è un impasto a lunga lievitazione, frutto della ricerca sulle farine e sulle tecniche di panificazione che oggi caratterizzano la scena delle migliori pizzerie italiane. L’obiettivo dichiarato dai fondatori è chiaro: «Ridare vita alla pizza senza snaturarne l’anima popolare, esaltandola con materie prime d’eccellenza e tecniche moderne». Gli ingredienti seguono la stagionalità e provengono da piccoli produttori selezionati, in linea con un trend ormai consolidato che porta nelle pizzerie il linguaggio dell’alta cucina.

Oggi alla guida degli impasti di Sublime c’è Tonino Fusco, classe ’97, d’origine pugliese e milanese d’adozione, si è formato attraverso esperienze in diverse cucine, si è distinto tra i talenti emergenti nel contest “Emergente Pizza & Chef – Nord” promosso dalla Scuola Italiana Pizzaioli. Il suo approccio mette al centro la leggerezza degli impasti a lunga lievitazione, la ricerca di farine selezionate e l’utilizzo di ingredienti stagionali provenienti da piccoli produttori. In linea con la filosofia del locale, punta a valorizzare la pizza sottile come piatto contemporaneo, con grande attenzione anche agli abbinamenti con il vino. Grazie al lavoro fatto nelle pizzerie di riferimento di Milano ha potuto affinare la tecnica, la sua visione di cucina e la propria creatività, mettendo il tutto in pratica: Sublime è il suo modo di raccontare la pizza oggi, una visione costruita dopo anni di lavoro, con passione, responsabilità e tanta voglia di crescere.

Il format si adatta ai diversi momenti della giornata. A pranzo la proposta è un business lunch da 17 a 20 euro, pensato per chi lavora in zona e cerca una pausa veloce ma curata. La sera invece l’atmosfera cambia: con i suoi 75 coperti, che nei weekend possono arrivare a oltre 140 presenze, Sublime si trasforma in una destinazione gastronomica vera e propria.

La carta dei vini è un tratto distintivo. Non si limita a un ruolo accessorio ma propone bianchi, rossi e champagne scelti per accompagnare le pizze e valorizzarne i sapori. È un segnale forte: la birra non viene esclusa, ma si affianca a un percorso che guarda al vino come compagno naturale della pizza contemporanea, in linea con quanto già sperimentato dalle migliori insegne gourmet in Italia.

Non è solo questione di gusto. Anche il design del locale, elegante ma accogliente, partecipa a costruire l’esperienza. Ogni dettaglio – dall’arredo curato alle luci – è studiato per accompagnare il momento conviviale, confermando quanto oggi l’estetica e l’atmosfera contino quanto il piatto. Lo dimostrano le recensioni già comparse online: su Tripadvisor viene descritto come un posto «very nice and comfortable», mentre sui social i fondatori raccontano l’attenzione ai particolari con il claim «Ogni angolo ha una storia, ogni dettaglio è una scelta» (Instagram).

Con il suo nome evocativo e la sua proposta mirata, Sublime porta a Milano una nuova interpretazione della pizza sottile. Una scelta che non vuole essere esercizio di stile, ma un modo diverso di leggere un piatto simbolo.

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