Labour WeeklyCome funziona l’esclusiva nei rapporti di lavoro subordinato

Il Decreto Trasparenza ha rimosso il divieto di esclusiva generalizzato, permettendo ai dipendenti di svolgere altre attività lavorative al di fuori dell’orario contrattuale. Tale libertà resta limitata solo da esigenze di salute, riservatezza e dal divieto di concorrenza, imponendo alle aziende una revisione dei vecchi contratti per garantirne la conformità

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I contratti di lavoro “vecchio stampo” prevedevano spesso un obbligo di esclusiva generalizzato a carico del dipendente. Il lavoratore non poteva svolgere attività professionali ulteriori rispetto al rapporto di lavoro a tempo pieno instaurato con l’azienda. Questo tema è stato riformato dal cosiddetto “Decreto Trasparenza” che ha inciso in modo significativo sulla disciplina dei rapporti di lavoro, introducendo, tra le altre novità, un principio generale di divieto di esclusiva.

Ai sensi della normativa vigente, infatti, il datore di lavoro non può vietare al dipendente di svolgere un’altra attività lavorativa al di fuori dell’orario di lavoro concordato, né può riservargli un trattamento meno favorevole per questo motivo. La previsione si applica a tutti i rapporti di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, e rappresenta un cambiamento rilevante rispetto alla prassi diffusa di inserire clausole di esclusiva generalizzate nelle lettere di assunzione.

Il divieto non è assoluto. Possono essere previste limitazioni allo svolgimento di altre attività lavorative qualora siano giustificate, ad esempio, da esigenze di tutela della salute del lavoratore, protezione della riservatezza aziendale o prevenzione di conflitti di interesse. In questi casi la clausola con cui si limita la libertà del dipendente dovrebbe specificare la motivazione alla base della decisione aziendale. In ogni caso, è bene ricordare che i dipendenti non possono svolgere attività in concorrenza con il datore di lavoro.

Le aziende dovrebbero rivedere i contratti in essere al fine di verificare la conformità delle clausole di esclusiva alla nuova disciplina. Per i dipendenti, invece, la normativa offre uno strumento di tutela aggiuntivo, volto a favorire una maggiore flessibilità nella carriera delle persone.

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni settimana. Qui per iscriversi

 

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