Un patto di valoriStrade di gusto

Una guida che vuole essere libro, un’alleanza che parla di eccellenza quotidiana, tradizione come base del progresso e cucina come orgoglio italiano. La partnership tra Mercedes-Benz Italia e Le Soste racconta una visione condivisa del fare bene, ogni giorno

La guida dell’associazione di ristoratori Le Soste, la più antica d’Italia, è da sempre non solo un elenco di indirizzi, ma un oggetto culturale a cui tornare nei momenti in cui si sente il bisogno di ritrovare un senso, una direzione, una misura. Con l’edizione 2026 questo ruolo si rafforza e si esplicita, anche grazie alla nuova partnership con Mercedes-Benz Italia, che entra nel progetto come partner dell’associazione e della guida.

Un’alleanza che non nasce per caso. Da una parte un circolo di cuochi che si scelgono tra pari, liberi e indipendenti, selezionati da un comitato interno e uniti da un’idea comune di cucina come passione, responsabilità e orgoglio italiano. Dall’altra un marchio che da anni lavora sul concetto di eccellenza riproducibile, non come gesto straordinario ma come risultato quotidiano. Non creare qualcosa di eccezionale una volta, ma saperlo rifare ogni giorno allo stesso livello, in cucina come nell’automobile.

La Guida Le Soste 2026 punta dichiaratamente alla carta. Un libro vero, stampato in 42.000 copie e edito da Gribaudo, pensato per essere sfogliato, consultato, ripreso in mano. Un oggetto che rivendica il tempo lento della lettura e il valore della riflessione, in un’epoca dominata dall’istantaneità. Non una guida qualsiasi, ma la guida dei cuochi che scelgono, e proprio per questo una delle più autorevoli del panorama italiano: un monito per chi, e sono tanti, propone ristoranti in un susseguirsi di novità e di aperture, che spesso durano lo spazio di una stagione e poggiano su basi né solide né professionali. 

Il tema dell’innovazione attraversa il progetto in modo chiaro ma non urlato. L’innovazione, qui, non è rottura fine a se stessa, ma evoluzione che poggia su una tradizione solida. Senza fondamenta non c’è slancio. È una visione che riguarda la cucina ma anche il modo di raccontarla, di stamparla, di consegnarla ai lettori.

 

Da qui anche la scelta della copertina, affidata all’artista Velasco, chiamato a reinterpretare il logo storico delle Soste, come gesto simbolico profondo che dice molto del progetto: rinnovare non significa cancellare, ma guardare ciò che c’era con occhi nuovi, come spiegano i promotori: «Ogni anno un artista verrà chiamato a reinventare il logo dell’associazione ideato negli anni Ottanta e che da allora funge da copertina di ogni volume pubblicato. Un segno, quello della Freccia di Emilio Tadini, che verrà rinnovato costantemente, proprio perché la domanda intorno a che cosa significhi fare cucina è una di quelle domande che bisogna costantemente rinnovare». L’arte entra nella guida non perché i cuochi debbano fare arte, ma perché anche un piatto può emozionare come un’opera, toccando corde profonde. Il cibo ci penetra fisicamente, l’arte passa attraverso il pensiero, ma entrambe parlano all’interno di chi le incontra, come ha sottolineato il Presidente dell’associazione, Davide Oldani.

La partnership con Mercedes-Benz trova una declinazione concreta anche nel gesto. La guida verrà regalata a tutti i nuovi guidatori Mercedes, accompagnata da un segnalibro che indica il ristorante Le Soste più vicino. Un invito a fermarsi, a fare una sosta di valore, a trasformare il viaggio in esperienza e a scoprire attraverso il movimento sempre nuove strade, anche di gusto.

In fondo è questo il punto di contatto più autentico tra i due mondi. La cucina come passione e orgoglio italiano, la voglia assoluta di andare verso l’eccellenza, la consapevolezza che la vera sfida non è stupire una volta sola ma mantenere uno standard alto, sempre. Le Soste e Mercedes-Benz percorrono la stessa strada, fatta di rigore, identità e rispetto per ciò che viene prima. Una strada che vale la pena raccontare e, soprattutto, continuare a percorrere. 

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