Cronache di caffèStop alla macinatura di serie B, è tempo di cambiare prospettiva

Due giorni di approfondimenti e dimostrazioni dedicati a questo tema ci hanno fatto capire quanto sia, di fatto, protagonista invisibile di ogni nostra tazzina

Quello che sembrava impossibile è stato fatto, e con successo! Cimbali Group, azienda leader nel settore delle macchine da caffè professionali, ha da poco concluso la prima edizione di Grind Chronicles, un coraggioso progetto interamente dedicato alla macinatura professionale. Abbiamo più volte avvicinato il caffè su queste pagine partendo quasi sempre dal prodotto finale, e quindi dalla materia prima stessa. Chiacchierando con gli organizzatori, e avendo partecipato come spettatori a questa due giorni tenutasi presso il flagship del gruppo in via Forcella a Milano, abbiamo capito quanto l’universo della tazzina si espanda ben oltre la bevanda e arrivi ad abbracciare parti di filiera imprescindibili.

«Grind Chronicles nasce con la volontà di riportare attenzione e know how a una serie di aspetti troppo spesso lasciati in secondo piano e poco valorizzati. Il rituale del caffè, e allo stesso tempo l’arte di questa bevanda, è fatto di tanti passaggi, ognuno funzionale a quello successivo e ognuno dotato di una propria specificità» ci racconta Lisa Codarri, Marketing, Brand Communication e Event Manager per Cimbali Group.

Per quanto dal punto di vista tecnico macinadosatori e macinatori sono sempre stati protagonisti di scelte strategiche a livello di business, la narrativa del caffè non li ha mai messi al centro dell’attenzione. Ecco quindi che, quasi come una sfida, uno dei colossi di questa specifica tipologia di prodotti a livello internazionale, con oltre cento anni di storia, ha lanciato un format nuovo e decisamente fuori dagli schemi.

Nel corso della prima giornata, interamente dedicata ai professionisti, si è visto quanti giovani imprenditori e addetti ai lavori necessitino ancora di una guida e di un confronto nella scelta dei macchinari, nell’approccio a un brand, nella definizione di un’offerta anche a seconda della tipologia di attrezzatura (e viceversa).

Fondamentale quindi la presenza di personaggi autorevoli e internazionalmente riconosciuti come Daniele Ricci – due volte campione barista ai campionati italiani – oppure Dan Fellows, e la partecipazione di professionisti italiani che oggi in un certo qual modo fungono anche come ambassador di imprenditoria di settore e di successo, quali Alessandro Melis (founder di Pandenus), Francesco Sanapo (co-founder e ceo di Ditta Artigianale), il team di Faro – Aliena Coffee Roasters – Luna, giunti direttamente da Roma, Valerio Cometti – product design e consulente per Ferrari e altri grandi brand italiani. I nomi sono molti ma l’aspetto importante è stato il bagaglio di informazioni, skills e conoscenze messe al centro dei tavoli di lavoro, della masterclass e dei panel. Grind Chronicles è stato volutamente pensato come format indipendente rispetto allo storico dell’azienda, creato con una visione e un approccio totalmente nuovi, in dialogo con la scena roasters contemporanea e volutamente esportabile, replicabile e adattabile.

Per troppo tempo il caffè specialty e tutto il suo mondo hanno vissuto lontano dall’interesse e dalla curiosità dei consumatori per una eccessiva complessità di divulgazione, di registro linguistico, e talvolta anche di conoscenze. Cimbali Group, grazie a Grind Chronicles, ha decisamente provato a ribilanciare questa discrepanza, invitando le persone a degustare caffè venendo guidati da esperti, a conoscere le differenze tra espresso e caffè filtro, a seguire tutorial su come fare un caffè a casa in maniera corretta, a saperne di più su latte art e bevande a base di latte vegetale. Ancora nessuna azienda aveva scelto questo tema, e questa modalità di dialogo, per proporsi come piattaforma in cui iniziare ad affrontare questi aspetti del lavoro, del processo, della degustazione in modo rinnovato. Un grande – e necessario – contributo all’industria del caffè, che speriamo possa portare ad un bacino sempre più ampio di consumatori curiosi e attenti.

Courtesy photo Cimbali Group

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