Opposizione trasversaleIl Parlamento europeo ha respinto la proposta della Commissione sulle accise del tabacco

Durante la sessione plenaria di Strasburgo, 439 eurodeputati hanno votato contro misure considerate eccessive nella regolamentazione del tabacco e dei prodotti contenenti nicotina

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Il Parlamento europeo ha respinto con 439 voti contrari la proposta della Commissione Ue sulla revisione della Direttiva accise tabacco, chiedendone il ritiro. Il voto, avvenuto oggi nella plenaria di Strasburgo, segnala una forte opposizione trasversale dell’Aula a misure considerate eccessive nella regolamentazione del tabacco e dei prodotti contenenti nicotina. La decisione non riguarda solo il merito fiscale della proposta, ma anche l’impostazione generale seguita dalla Commissione. Dal Parlamento è arrivata la richiesta di un approccio più equilibrato, che tenga conto delle diverse condizioni economiche e sociali degli Stati membri e delle conseguenze che nuove regole sulle accise potrebbero avere sul mercato europeo.

Nel documento approvato viene richiamato anche il parere fortemente contrario già espresso dalla Camera dei deputati italiana. Il riferimento alla posizione italiana rafforza il quadro di resistenze istituzionali emerse attorno alla proposta della Commissione, in particolare tra chi ritiene necessario evitare interventi uniformi che non considerino abbastanza le specificità nazionali. Secondo i sostenitori della bocciatura, una revisione delle regole europee sulle accise dovrebbe tenere insieme più obiettivi: la tutela dell’occupazione, il contrasto al commercio illecito, la competitività dell’Unione europea e l’uso delle evidenze scientifiche nella definizione delle politiche pubbliche. È su questi punti che si è formata una maggioranza ampia, capace di attraversare diversi gruppi politici.

Dopo le riserve espresse sull’iniziativa relativa agli ambienti senza fumo, questa è la seconda occasione in meno di due anni in cui il Parlamento europeo manifesta una posizione critica verso proposte giudicate troppo rigide in questo settore. Il dossier passa ora al Consiglio Ue, l’organo che riunisce gli esponenti dei governi nazionali, dove sarà necessaria l’unanimità degli Stati membri. Il voto potrebbe avere effetti anche sul percorso della futura revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco. 

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