Nel mirinoFotografie di moda: tutte le pose da evitare

    Chissà perché c'è questa credenza che la fotografia di moda debba per forza essere “artificiosa”, “costruita”, “finta”. Certo spesso lo è, anzi anche quando le fotografie di moda sembrano “spo...

Chissà perché c’è questa credenza che la fotografia di moda debba per forza essere “artificiosa”, “costruita”, “finta”.

Certo spesso lo è, anzi anche quando le fotografie di moda sembrano “spontanee”, si tratta per lo più di una casualità costruita tanto quanto gli scatti in studio.

Ma sapere costruire con naturalezza è un’arte.

Non sto affermando che una fotografia di moda per essere bella debba sembrare naturale.

La storia è piena di bravissimi fotografi che dell’eccesso e della finzione hanno fatto la loro firma.

Indimenticabili Cecil Beaton, Edward Steichen, Horst P Horst, l’elenco sarebbe troppo lungo e passando per Guy Bourdin, Norman Parkinson arriverebbe a oggi con Steven Klein, Tim Walker, David LaChapelle, Steven Meisel…

Bottom line le variabili da tenere in considerazione in questo genere fotografico sono troppe e non basta avere un buon occhio fotografico.

Bisogna stare attenti agli abiti, al trucco, alla modella e alle sue espressioni.

Il mio consiglio per chi volesse cimentarsi in questo genere, ma anche a chi semplicemente volesse fare ritratti agli amici è non strafare: less is more.

Spesso vedo fotografi bravissimi nel reportage che pensano di dover cambiare stile e approccio per le foto di moda: sbagliato! Anzi sbagliatissimo: il più delle volte i risultati sono disastrosi.

P.S. Ringrazio pubblicamente la bellissima e spiritosissima Giulia Bertei che si è prestata a questi scatti.

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