Il sapere dei classiciArma virùmque canò (Virgilio, Eneide)

Sono felice di essere italiano. In questi anni di crisi e, in particolare in questi giorni, nella settimana che potrebbe portare un cambiamento nel nostro diritto del lavoro, gli interessi violente...

Sono felice di essere italiano.
In questi anni di crisi e, in particolare in questi giorni, nella settimana che potrebbe portare un cambiamento nel nostro diritto del lavoro, gli interessi violentemente contrapposti di chi auspica le riforme e di chi, invece, ne teme l’arrivo, dovrebbero trovare un punto di tregua nella comune presa di coscienza del nostro glorioso passato e, quindi, nella comune volontà di rendere questo presente, tra duemila anni, un passato altrettanto meraviglioso come quello che Virgilio ha raccontato nel suo immortale poema.

Enea è il padre di tutti noi italiani.
Fuggito da un città in fiamme espugnata con l’inganno, con il padre ed il figlio (metafora sublime di passato, presente e futuro), Enea giungerà dopo un viaggio odissiaco alle rive di quella che diventerà la futura Roma e, poi, il seme della nostra Italia.

Uomo di armi e di pietas.
Un uomo devoto alla famiglia e timoroso degli Dei, simbolo e nume tutelare di chi, ispirato dal divino, ha il coraggio di abbandonare la propria casa (e cioè il proprio punto di vista) e tuffarsi verso un futuro ignoto (e cioè il radicale capovolgimento del proprio punto di vista) alla ricerca del progresso.

Pietas, quindi, non vuol dire solamente pietà.
Pietas significa piuttosto straordinaria coerenza, infrangibile integrità d’animo, cieca fiducia verso la realizzazione di un progetto, ed anche capacità di rinunziare al proprio punto di vista se ciò è richiesto dalle contingenze.

E questa rinunzia, per Enea, è l’abbandono del proprio paese per fondarne un altro, che esiste ancora e che noi, per caso, ci siamo ritrovati in eredità (o meglio, in prestito dai nostri figli).

La storia la fanno quelli che cominciano.
Cominciamo anche noi a cambiare il nostro punto di vista ed a guardare con gli occhi del nostro antagonista.
Porteremo a termine progetti grandiosi.

… Italiàm fatò profugùs Lavìniaque venit…

Χαίρε

Marco Sartori

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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