Storia MinimaVa a prendere la linea a Mosca. Ma Silvio Berlusconi è comunista?

Di Au revoir, les enfants (Arrivederci, ragazzi) il film di Louis Malle vincitore el Leone d’oro a Venezia nel 1987, che narra la crescita di un adolescente che improvvisamente tutti ricordano l’ep...

Di Au revoir, les enfants (Arrivederci, ragazzi) il film di Louis Malle vincitore el Leone d’oro a Venezia nel 1987, che narra la crescita di un adolescente che improvvisamente tutti ricordano l’epilogo (a cui allude il titolo). La scena è quella del rettore di una scuola religiosa cattolica nella Francia di Vichy negli anni dell’occupazione nazista portato via insieme a tre alunni ebrei, nascosti in quella scuola, dopo la delazione che un ex dipendente della scuola ha fatto alla Gestapo.
A me invece ha sempre colpito la scena della signora benestante , espressione classica della piccola borghesia arricchita,, nazionalista, profondamente antisemita, che nel ristorante vedendo seduto vicino a lei un signore che porta al braccio la stella gialla, gli urla in faccia, forte del fatto che il potere la proteggerà: “Ebrei e comunisti, a Mosca!”.
Un tempo avrei detto che era l’equivalenza tra questi due termini a indicare un problema della xenofobia e delle passioni politiche che hanno attraversato tutto il Novecento.
Ma questa diagnosi salta nel momento in cui Silvio Berlusconi ci ha comunicato che la sua seconda patria è proprio Mosca. Non mi risulta che Silvio Berlusconi sia ebreo e sicuramente sono certo che non è comunista e dunque mi domando. Che ci fa là?
A dispetto di chi pensa che il XXI secolo, sia altra cosa rispetto al XX, o più esplicitamente che il Novecento sia definitivamente finito dopo il crollo del Muro di Berlino, sono costretto a concludere che non è veri che il Novecento sia finito. C’è ancora qualcuno che non sapendo che fare, vola a Mosca per farsi spiegare la linea.

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Studenti 60€
Amici 120€
Sostenitori 600€
Benefattori 1200€
Maggiori Informazioni