Colpo di taccoAmauri, la resurrezione e la tentazione spagnola del posto fisso

"Volevo sacrificarmi per la squadra, ma alla fine il sacrificato sono stato io. A gennaio tutti cominciarono a prendermi di mira dicendo che stavo rifiutando il trasferimento in altre squadre. Tutt...

“Volevo sacrificarmi per la squadra, ma alla fine il sacrificato sono stato io. A gennaio tutti cominciarono a prendermi di mira dicendo che stavo rifiutando il trasferimento in altre squadre. Tutte balle, ma capii che ormai per me alla Juve non c’era più spazio”. Così comincia una delle interviste più attese di questo campionato, l’intervista al brasiliano Amauri, il quale dopo il goal nel finale contro i rossoneri, ha sancito ufficialmente la sua resurrezione che, come segnalava qualche appassionato di teologia, è avvenuto, ironia della sorte, un giorno prima della Pasqua. La motivazione principale è da addurre all’aver finalmente riscoperto il gusto di poter contare sempre e comunque su un posto da titolare. Metafora fin troppo azzeccata in un tempo in cui il posto fisso viene considerato noioso, o addirittura una merce di scambio per diventare pescatore di uomini… basti pensare allo spot per “incentivare” le vocazioni ideato dalla Conferenza Episcopale Spagnola…cose dell’altro mondo…

Testo in italiano:

Quante promesse ti hanno fatto? Quante non se ne sono realizzate?

Io non ti prometto uno stipendio alto. Ti prometto un posto fisso.

Non ti prometto che sarà sempre come il primo giorno. Ti prometto che non ti mancheranno mai le forze.

Non ti prometto che tutti i tuoi colleghi resisteranno. Ti prometto che si può arrivare fino alla fine.

Non ti prometto persone importanti. Ti prometto persone che non sanno quanto valgono.

Non ti prometto che faranno caso a ciò che dici. Ti prometto che lo vorrai ripetere molte volte.

Non ti prometto la comprensione di quelle che ti circondano. Ti prometto che saprai che hai fatto il giusto.

Non ti prometto che ti chiederanno aiuto. Ti prometto che avranno bisogno di te.

Non ti prometto una decisione facile. Ti prometto che non te ne pentirai mai.

Non ti prometto un lavoro perfetto. Ti prometto di far parte di un progetto indimenticabile.

Non ti prometto che raccoglierai sempre risultati. Ti prometto che il tuo lavoro darà molti frutti.

Non ti prometto che avrai grandi lussi. Ti prometto che la tua ricchezza sarà eterna.

Non ti prometto che riuscirai sempre ad essere coraggioso. Ti prometto che il tuo amore sarà più forte della paura.

Non ti prometto che potrai chiudere con il dolore, la sofferenza e l’ingiustizia. Di prometto che ovunque sarai potrai confidare nella speranza.

Non ti prometto il riconoscimento da parte del mondo. Ti prometto che le tue parole saranno incisive.

Non ti prometto certezze umane. Ti prometto la certezza di quello che hai scelto.

E ti prometto che darai da mangiare al mondo.

Unirai cuori.

Aiuterai i sofferenti.

Cresimerai coloro che vogliono essere forti.

Sperimenterai con loro la vera felicità.

Immergerai gli uomini nella verità.

E sarai sacerdote, testimone di Gesù Cristo.

Non ti prometto una vita di avventure. Ti prometto una vita appasionante.

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