Il sapere dei classiciNon sprecate la vita in inutili attività (Seneca, Lettere a Lucilio)

Sabato 14 aprile 2012. Madre «Mi fai vedere cosa ti metterai domani al ricevimento o vuoi fare le solite figure?» Figlia «Ho preso questo vestito all’outlet, di marca, prezzo originario 1.200 euro,...

Sabato 14 aprile 2012.

Madre «Mi fai vedere cosa ti metterai domani al ricevimento o vuoi fare le solite figure?»

Figlia «Ho preso questo vestito all’outlet, di marca, prezzo originario 1.200 euro, mi hanno preso solamente 800, ho fatto l’affare »

Madre «Uhm, non male. Ma perché non sei andata al negozio in centro della nuova collezione?»

Figlia «Perché avrei speso il doppio!»

Madre «Te li avrei dati io, sai che ti voglio bene.»

Figlia «Voglio cavarmela da sola. Insomma mi sta bene o no?»

Madre «Il punto è che c’è quella pancia che non accenna a scendere. Quand’è che ti deciderai a perdere un po’ di peso? Dico, hai visto la figlia della Giuse che figurino? Sembra una velina della TV. Ti vorrei così»

Figlia «Devo iscrivermi a quel benedetto corso di pilates ma non trovo mai tempo, fai per favore un volo in settimana a vedere le tariffe?»

Madre «E se andassi nel fitness-beauty, quello del circolo?»

Figlia «Quello in cui vai anche tu la domenica?»

Madre «Sì, è pieno di bellissima gente di livello»

Figlia «Perché no?»

Escono di casa ambedue, ma uno sguardo distratto va alla tv che inquadra ormai da un pezzo il campo di Pescara-Livorno.
Un giovane giocatore si è di colpo accasciato.
Aspetta, prova a rialzarsi.
No, no, è di nuovo a terra.
Immobile.
È morto Morosini.

Quantum ad spectaculum non fidele et lusiorum fiat concursus.

Χαίρε
Marco Sartori

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