Fisco e sviluppoSiciliani, ribellatevi alle 22.500 assunzioni, o il clientelismo sarà la vostra rovina

Un mio amico costituzionalista dopo aver letto gli articoli di Giuseppe Alberto Falci su Linkiesta in cui si raccontava come la Regione Sicilia avesse, tra le altre cose, autorizzato gli enti local...

Un mio amico costituzionalista dopo aver letto gli articoli di Giuseppe Alberto Falci su Linkiesta in cui si raccontava come la Regione Sicilia avesse, tra le altre cose, autorizzato gli enti locali ad assumere a tempo indeterminato 22mila precari «previo superamento di un concorso pubblico per titolo ed esami, in deroga al Patto stabilità» mi ha mandato il link alle memorie illustrative con cui il prefetto Carmelo Aronica, Commissario dello Stato per la Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 28 dello Statuto Speciale, impugnava davanti alla Corte Costizionale per violazione di svariati articoli della Costituzione Italiana le “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2012. Legge di stabilità regionale” approvate dalla Regione Sicilia il 18 aprile 2012.

A questo link (di cui consiglio la visione) il mio amico aggiungeva queste brevissime note tecnico-politiche:

Il quadro è questo:
1. È stata impugnata dal Commissario del Governo la legge Finanziaria e di bilancio (v. link);
2. L’effetto di ciò può essere duplice: a). Modificano il testo prima che scada l’ultima data utile (30 aprile), in quanto le Regioni – tutte – hanno tempo fino a fine aprile per approvare la legge di bilancio e finanziaria altrimenti vengono commissariate – questa è la tesi dell’Assessore Armao e, dicono, di Lombardo; b). L’ARS non modifica il testo e viene commissariata.
3. L’arrivo del Commissario determina comunque elezioni anticipate;
4. Le assunzioni hanno una funzione politica: se arriva il Commissario, Lombardo viene considerato un eroe contro Roma, perché ha assunto 22mila persone e comunque – anche senza Commissario – ha sempre assunto 22mila persone, e si presenta alle elezioni anticipate come un eroe per 22mila famiglie (che votano)…

Inutile dire che tutta questa vicenda spiega meglio di qualasiai parola le ragioni del federalismo. Federalismo vero, a tutela del bilancio dello Stato e delle ragioni di tutti quelli che non vivono di greppia statatale e clientelismo. In Sicilia come in Lombardia o nelle Marche.

Dobbiamo uscire dalla trappola del consenso basato sulla spesa. Federalismo (vero) subito!

twitter @actavecchio

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