Chi parla maleNapoli, tenta il suicidio dal balcone del Comune, salvato dal vicesindaco

Foto di Vincenzo Presutto via Facebook    Si è arrampicato sul balcone al secondo piano del Palazzo San Giacomo, sede degli uffici della giunta di Napoli, minacciando di buttarsi di sotto: momenti...

Foto di Vincenzo Presutto via Facebook

Si è arrampicato sul balcone al secondo piano del Palazzo San Giacomo, sede degli uffici della giunta di Napoli, minacciando di buttarsi di sotto: momenti di tensione, stamattina, al Comune di Napoli quando, poco dopo le 9.30 un uomo – un quarantenne disoccupato secondo le prime informazioni – è stato convinto a desistere dal folle gesto dal vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano. Ora il senzalavoro, rientrato negli uffici, sta parlando col vicesindaco.

Abbandonato l’intento di lanciarsi nel vuoto, l’uomo ha parlato non solo col vicesindaco (che ha la delega ai rifiuti) ma anche con l’assessore comunale alle politiche sociali Sergio D’Angelo. Sotto Palazzo San Giacomo rafforzate le pattuglie della polizia che già tradizionalmente si avvicendano coi carabinieri nella sorveglianza della struttura, quotidianamente “assediata” da manifestazioni, nonché mezzi dei Vigili del Fuoco che come prassi avevano già predisposto il telo gonfiabile di salvataggio. Non è la prima volta che in piazza Municipio si assiste a scene simili: qualche anno fa il Comune dovette correre ai ripari perché disoccupati, lavoratori socialmente utili e precari si arrampicavano sui ponteggi installati per la ristrutturazione della facciata a cadenza pressoché quotidiana.

Maurizio Valenzi, sindaco comunista nella seconda metà degli anni Settanta inizio Ottanta raccontava nel suo libro di memorie che l’approccio con il Municipio una volta indossata la fascia tricolore fu proprio quello di trovare un disoccupato nel suo ufficio che minacciava di buttarsi dal secondo piano.

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