MillelibriSalone Off. Il Salone del Libro si muove in città

Mancano pochi giorni alla nuova edizione del Salone Internazionale del Libro e con lui prende il via anche la nona edizione del Salone Off, l'appuntamento che porta gli autori nei quartieri della c...

Mancano pochi giorni alla nuova edizione del Salone Internazionale del Libro e con lui prende il via anche la nona edizione del Salone Off, l’appuntamento che porta gli autori nei quartieri della città.

Da martedì 8 a lunedì 14 maggio, un centinaio di appuntamenti in teatri, librerie, biblioteche, ex fabbriche, scuole, circoli, locali, strade e piazze.Cinque le Circoscrizioni coinvolte, una in più rispetto all’anno precedente.

Quest’anno ogni Circoscrizione ha adottato una parola chiave, rappresentativa del proprio territorio, della propria storia e identità, dei propri bisogni e desideri, attorno alla quale farà ruotare parte del programma: Scarto per la Circoscrizione 2; Giardinetti per la Circoscrizione 3; Corale per la Circoscrizione 4; Ponte per la Circoscrizione 7; Ballatoio per la Circoscrizione 8.

Scarto (Circoscrizione 2): è rifiuto della società, colui che viene emarginato; è l’edificio industriale abbandonato; è il testo letterario o musicale censurato. Ma è anche il rifiuto che viene riciclato, oppure il gesto gioioso legato allo scartare le caramelle o al dribbling del calciatore che scarta l’avversario e quindi supera le difficoltà. Il termine è stato scelto perché la Circoscrizione 2 è il territorio dove è grande la presenza di dismissioni industriali, dove tanti sono gli scarti intesi sia come contenitori (i muri) sia come contenuto (i prodotti fabbricati).
Giardinetti (Circoscrizione 3): sono gli spazi verdi di cui non si farebbe mai a meno in ogni città. Il lemma è stato adottato per rappresentare un bisogno di socialità e di aggregazione, che trova nei giardini e nei parchi luogo ideale di espressione. È la parola simbolo del desiderio di aree verdi in contesti urbani in cui i non luoghi stanno diventando gli spazi dove i cittadini si ritrovano ma non si incontrano.
Corale (Circoscrizione 4): una scelta naturale, dovuta alla elevata presenza di cori nella Circoscrizione. Non è l’unica ragione, perché la parola vuole esprime la voglia di incontrarsi e fare gruppo degli abitanti, la voglia di democrazia e la volontà di aprirsi alla multiculturalità, al confronto e alla conoscenza dell’altro. Ma è anche ispirata al coro delle tragedie greche.
Ponte (Circoscrizione 7): sono le vie di comunicazione che il territorio possiede in maggioranza rispetto alle altre zone della città. Ma sono anche i ponti declinati in tante accezioni: ponte generazionale, ponte di passaggio, ponte dell’arcobaleno, ponte tibetano inteso come sfida, ponte – e quindi dialogo – tra culture e religioni diverse.
Ballatoio (Circoscrizione 8): è la caratteristica architettonica che caratterizza le note case ringhiera, molto diffuse in questo territorio, soprattutto nella zona di San Salvario. È il balcone che facilita la comunicazione tra vicini di casa, è la piazza intima che favorisce gli incontri tra provenienze ed età differenti. Ma è anche sinonimo di luogo del divertimento e del ballo e, di recente, simbolo del ritrovo notturno di un quartiere aperto ai giovani, alla vita e alla socialità.
E attraversa le vie d’acqua di Torino il programma di Hydropolis, il viaggio fra le meraviglie dell’acqua ideato da Guido Accornero con i reading e laboratori di Laura Fusco. Da giovedì 10 maggio laboratori, letture, reading in luoghi fluviali come il Battello Valentina, il Castello del Valentino o la Biblioteca Calvino sul Lungo Dora. Nel programma spiccano l’incontro «L’acqua nelle religioni» (Salone, Spazio Autori B, domenica 13 maggio ore 13-14) con Fouad Khaled Allam, Alberto Pelissero, Ermis Segatti e Pier Luigi Baima Bollone e la lectio magistralis di Carlo Ossola «Per correre miglior acque… (Purgatorio, I, 1)», un viaggio nell’acqua in letteratura da Dante a Ungaretti (Biblioteca Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento, 94).

Per maggiori informazioni http://www.salonelibro.it

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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