ABC. A-Always, B-Be, C-ClosingSpending review immobiliare: qualche numero

Basta cercare spending review su Linkiesta e i pareri, le opinioni, le analisi si sprecano. E vanno dal plauso, alla critica, e sono comunque tutte opinioni argomentate.E senza dubbio, razionalizza...

Basta cercare spending review su Linkiesta e i pareri, le opinioni, le analisi si sprecano. E vanno dal plauso, alla critica, e sono comunque tutte opinioni argomentate.

E senza dubbio, razionalizzare – che personalmente suona meglio di spending review – è una questione fondamentale in questa fase storica per il nostro Paese. E ancora, infine, è l’immobiliare, il mattone che si può vedere e toccare, su cui si inciderà maggiormente quest’opera di razionalizzazione.

Giusto? Senza dubbio, anche se avevo già espresso alcune perplessità sull’effettiva conoscenza del patrimonio immobiliare pubblico, ma tant’è, e finalmente ci sono numeri su cui agire e analizzare.

Ad oggi lo Stato, secondo i dati dell’Agenzia del Demanio, ha in affitto 10.108 immobili, per un totale di 11,3 milioni di metri quadrati e per un costo annuale di 1,215 miliardi di euro. E tutti i vari apparati dello Stato saranno chiamati a razionalizzare, come ben riporta la tabella sottostante.

Totale previsto in quattro anni: 55,8 miliardi di euro di risparmi. Ora, personalmente, non so se si potrebbe far di più, anche perché la ricognizione dei dati, molto spesso ha riscontrato notevoli buchi. Un esempio? Sul sito dell’Agenzia delle Entrate i beni in uso alla PA in locazione passiva sono fermi a luglio 2010.

Ma la domanda è un’altra: se razionalizzare la spesa attraverso l’accorpamento di uffici pubblici è cosa buona e giusta, gli spazi lasciati liberi, dovranno trovare una nuova destinazione d’uso e nuovi occupanti, cosa assolutamente non facile. E questa situazione come andrà ad impattare su di un mercato immobiliare già sostanzialmente bloccato?

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Linkiesta Paper Estate 2020