Intervistato.comSteve Katz su Intervistato.com #ijf12

■ Chi è Steve Katz? La quarta intervista della serie Intervistato Journalism Festival è a Steve Katz, editore e vice presidente di Mother Jones, una rivista americana indipendente, che pubblica se...

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■ Chi è Steve Katz?

La quarta intervista della serie Intervistato Journalism Festival è a Steve Katz, editore e vice presidente di Mother Jones, una rivista americana indipendente, che pubblica servizi investigativi e notizie dell’ultima ora su politica, ambiente, diritti umani e cultura.

Abbiamo chiesto a Steve qualcosa in più sulla sua attività in Mother Jones, di cui è editore da due anni e che gestisce in collaborazione con il CEO, Madeleine Buckingham. Mother Jones si potrebbe definire un’organizzazione ibrida, nel senso che da una parte è un editore, tant’è che pubblica una rivista ed ha una comunità online piuttosto attiva, e dall’altra è un’organizzazione senza scopo di lucro che si pone come obiettivo di rendere migliore il mondo. Mother Jones dunque fa del giornalismo d’inchiesta di alta qualità, attraverso cui tenta di raggiungere il suo scopo.

Abbiamo parlato di come è cambiata l’attività lavorativa con l’avvento di social media e nuove tecnologie, e per Steve il cambiamento è stato importante sia a livello personale che a livello aziendale. Cresciuto in una famiglia che ogni giorno si faceva recapitare il giornale a casa, fin da piccolo Steve ha letto quotidianamente il New York Times. Circa due anni e mezzo fa, tuttavia, dopo essersi reso conto che le notizie che trovava online erano più aggiornate di quel che poteva leggere sul cartaceo, ha deciso di abbandonare l’abbonamento al giornale di carta.

Dal punto di vista di Mother Jones, si è trattato di una interessante transizione da una rivista principalmente cartacea, affiancata da un sito web, a quel che è diventato ora, ovvero un editore multipiattaforma. Inoltre, sebbene la versione cartacea goda ancora di ottima “salute”, la crescita più consistente si è verificata negli ultimi due anni ed è avvenuta quasi completamente online.

Steve ci ha raccontato anche in che cosa consiste la sua dieta mediatica. In primo luogo, al mattino ci sono tre fonti di informazioni che controlla sempre: il New York Times, Twitter e l’email. Durante il giorno, invece, legge blog politici come Talkingpointsmemo, i maggiori giornali americani online, a cominciare dal Washington Post. Ogni tanto legge anche l’LA Times, e infine il Guardian britannico è un’altra fonte importante di informazioni. Proprio a causa del fatto che Mother Jones è comunque una rivista generalista, Steve cerca di tenersi sempre informato e aggiornato sulle tematiche più salienti che la rivista stessa tratta, dal sistema politico americano a cibo e agricoltura, dalle problematiche di difesa nazionale agli affari internazionali.

Invito tutti a visionare l’intervista, molto ricca di spunti e riflessioni. Buona visione!

Leggi il post completo su Intervistato.com

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