Tempesta di cervelliBalon Mundial: a Torino il mondiale dell’integrazione

Il fischio d'inizio scatterà il giorno dopo quello del Campionato Europeo di calcio, ma l'intento del Mundial che si giocherà a Torino è quello di promuovere l'integrazione attraverso lo sport.St...

Il fischio d’inizio scatterà il giorno dopo quello del Campionato Europeo di calcio, ma l’intento del Mundial che si giocherà a Torino è quello di promuovere l’integrazione attraverso lo sport.

Stiamo parlando di Balon Mundial, un torneo di calcio che nasce nel 2007 con l’intento di unire le varie comunità etniche presenti nel capoluogo torinese. Un campionato vero e proprio che anno dopo anno ha conquistato sempre più importanza e rispettabilità. A confermarlo sono i numeri: la prima edizione poteva vantare 20 formazioni iscritte, quella di quest’anno vedrà in competizione 36 squadre maschili e 10 femminili.

Saranno otto le new entry di questa edizione: Afghanistan (guidata da Enaiatollah Akbari, il protagonista del libro di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli”), Bangladesh, Libano, Palestina, Spagna, due squadre di profughi provenienti dalla Libia (ospitati dalla Fondazione Dravelli e da Connecting People), oltre che una formazione del CTP Gabelli (il professore di italiano ha messo “in palio” la partecipazione al Balon Mundial per i propri studenti).

Vi saranno 8 formazioni asiatiche, 6 squadre dell’Europa e le 6 compagini del Sud America; l’Africa con tredici squadre iscritte al torneo (tra cui i tre volte vincitori e campioni in carica della Costa d’Avorio) rimane la più rappresentata.

Spazio anche per le donne. L’anno scorso è stato introdotto il campionato femminile e quest’anno vi sarà anche una formazione composta da donne profughe: si tratta di un progetto pilota in Italia, ideato e condotto dall’Asd Balon Mundial Onlus.

Ovviamente l’ingresso è libero a tutte le fasi del torneo.

Il sito internet di Balon Mundial con i dettagli del torneo —> www.balonmundial.it

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta