Media e PotereBando per startup in Emilia, il terremoto non frena la crescita

Sei una startup ad alto contenuto innovativo, nata da più di un anno, a cui manca quell'accelerazione in più per diventare impresa? Sei giovane, imprenditore o tutte e due le cose, hai un'idea e t...

Sei una startup ad alto contenuto innovativo, nata da più di un anno, a cui manca quell’accelerazione in più per diventare impresa? Sei giovane, imprenditore o tutte e due le cose, hai un’idea e ti servono gli strumenti per realizzarla?

Ci sono 10.000 euro per te messi in palio dal Premio Innovami Start-Up per le migliori imprese o progetti di impresa a elevato contenuto innovativo. Unico vincolo: stabilirti nell’incubatore Innovami, nato a Imola nel 2006 e fucina di nuove startup diventate in questi sette anni vere e proprie imprese radicate nel territorio romagnolo (ti dice niente Redmatica? Su Linkiesta ne ha parlato sul suo blog Francesco Giubilei).

La vincita è suddivisa in 8.000 euro a fondo perduto per il miglior progetto d’impresa o impresa già costituita e altri 2.000 dedicati all’iniziativa più promettente in termini di sviluppo di nuovi prodotti o servizi in campo energetico-ambientale.

Le aree di intervento? Automazione industriale, dell’informatica, elettronica e telecomunicazioni, dell’ambiente e dell’energia: se avete intenzione di operare in questi settori, Innovami mette a disposizione i suoi spazi ad alta connettività, servizi come consulenze legali, fiscali e supporto amministrativo a costi convenzionati e consulenze di marketing, business strategy e molto altro.

Il premio è stato lanciato a fine febbraio di quest’anno e lascia aperte ancora due finestre temporali per inviare il proprio progetto di startup: il 16 luglio e il 16 novembre 2012, data ultima di chiusura del bando. È sostenuto dal Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, insieme ad altre banche radicate nel territorio emiliano. Se è vero che il terremoto in questi giorni sta devastando il territorio romagnolo, è vero anche che il tessuto sociale della zona continua ad essere compatto, e reagisce mantenendo aperte le opportunità dedicate alla nuova imprenditoria.

I criteri per essere scelti? La realizzabilità economica in primis, unita al contenuto innovativo e, nel caso del contributo erogato da Hera (i 2.000 euro), la valenza energetico-ambientale. Studiate bene la fattibilità del vostro progetto: essere visionari non basta più, e chi investe vuole concretezza e risultati.

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