Giardiniera urbanaCercasi l’Orto Botanico disperatamente

L'Orto Botanico di Milano è una vera sorpresa. Opera voluta da Maria Teresa d’Austria alla fine del Settecento, trasformando un ex giardino dei Gesuiti in un istituzione scientifico-didattica (son...

L’Orto Botanico di Milano è una vera sorpresa. Opera voluta da Maria Teresa d’Austria alla fine del Settecento, trasformando un ex giardino dei Gesuiti in un istituzione scientifico-didattica (sono presenti ancora molti segni del passato, come le due vasche ellittiche del Settecento, la serra, la specola e le aiuole dell’Ottocento).

E’ di proprietà dell’Università Statale, Facoltà di Fisica, ha un’area di 5.000 metri quadri: confina ad Ovest e Nord con l’Accademia di Brera e il Museo Astronomico, a Est con proprietà private e a Sud con il giardino retrostante di Palazzo Citterio.

Se chiedete a qualcuno intorno a voi come arrivarci, potete esser certi che, nel caso non si tratti di un “addetto ai lavori”, sarà difficile che vi sappia rispondere con precisione.
L’accesso è in effetti piuttosto arduo e, al momento attuale, i modi per raggiungerlo sono due: o attraverso l’accademia di Brera (ma vedrete che prima di trovarlo vi perderete nell’atmosfera sia pure incantevole dell’accademia: scultori, pittori, odori di acrilico, manichini di prova….) oppure dall’entrata di via Fiori Oscuri, nascosta lungo il muro posteriore dell’Accademia.

L’Orto Botanico, non gode del suo accesso naturale alla città, e mi domando per quale motivo un luogo di cosi grande valore storico-didattico, un oasi verde nel cuore di Milano non venga valorizzato, dandogli vita e rendendolo più accessibile ai cittadini e parte integrante di Milano.

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