Il BureauIl fantasma degli Europei passati

Inizia oggi l'Europeo 2012, che avrà luogo tra Auschwitz e Chernobyl e si giocherà con palloni ricavati dal cani randagi, per ricordare ai popoli del continente chi sono, da dove vengono e dove van...

Inizia oggi l’Europeo 2012, che avrà luogo tra Auschwitz e Chernobyl e si giocherà con palloni ricavati dal cani randagi, per ricordare ai popoli del continente chi sono, da dove vengono e dove vanno.

Sarà l’Europeo della Crisi, che con le sue atmosfere scintillanti, cercherà di distrarci un po’ dall’immane catastrofe che si sta abbattendo su di noi, prefigurandola catarticamente sul campo da gioco: la Germania e la sua pretesa di rigore, il ritorno della Grande Russia, la Spagna più forte della crisi, sullo sfondo della solita Polonia che gioca per vincere e rimandare la spartizione tra russi e tedeschi (ma si sono già messi d’accordo). Curiosità intorno all’Italia di Prandelli, che se la gioca sul filo del “non c’è due senza tre” (cfr. calcio scommesse, 1982, 2006).

L’Europa guarda a se stessa e rabbrividisce nel lugubre scenario che si è scelta per l’ultima pantomima, perché con questo tentativo di scacciare gli spettri della crisi, ha richiamato tutti gli altri al suo capezzale, manco fosse una versione calcistica de “Il Fantasma dei Natali Passati”. O forse, proprio perché lo è.

Luca Riposati

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