Colpo di taccoIl ricordo di Troisi nella Napoli di oggi…

Ero troppo piccolo per capire il genio di Troisi quando era ancora in vita, ma ricordo l'amarezza di una Napoli silente quando il suo cuore smise di battere lasciando un vuoto che neanche i sorris...

Ero troppo piccolo per capire il genio di Troisi quando era ancora in vita, ma ricordo l’amarezza di una Napoli silente quando il suo cuore smise di battere lasciando un vuoto che neanche i sorrisi dei film visti e rivisti decine (se non centinaia) di volte riescono a colmare. Quel vuoto che inizia quando il film finisce e realizzi che non c’è più e resti a guardare i titoli di coda, ascoltando la colonna sonora…

Troisi era Napoli, una Napoli che affrontava i propri guai col sorriso senza nascondersi, che non si piangeva addosso e che anzi rivendicava in maniera orgogliosa i propri talenti. Una Napoli che denunciava le angherie dei prepotenti e che aveva la cultura e l’umiltà di vedersi sempre dalla parte dei più deboli. Una Napoli che festante applaudiva le magie di Maradona e che sognava e continua ancora a sognare il proprio riscatto. Quella Napoli resta stampata nel suo sorriso, e in quello degli uomini e delle donne della sua città che si svegliano alle 6 di mattina, che prendono treni bestiame per recarsi al lavoro o all’università, che decidono di liberare e riabilitare spazi lasciati all’incuria più totale (come in questi giorni sta avvenendo a Bagnoli http://www.facebook.com/notes/bancarotta-bagnoli/bancarotta-parla-al-sindaco/111625442311144 ), che patiscono sulla loro pelle il peso delle difficoltà della propria terra eppure sono decisi a non migrare, a restare e resistere, per difenderla…

Chissà cosa avrebbe detto ora della sua Napoli, come avrebbe raccontato, lui, quei volti, come avrebbe vissuto l’emergenza rifiuti, il secondo periodo del bassolinismo,e la venuta del nuovo Masaniello. Chissà cosa avrebbe detto sulla crisi mondiale, in che modo si sarebbe pronunciato sul Fiscal Compact. Chissà quanto avrebbe festeggiato la Coppa Italia, e come sarebbe stato sferzante sul fenomeno calcio scommesse esploso a pochi giorni dall’Europeo. Chissà cosa avrebbe detto sul terremoto e sulla parata (con galà annesso)… Forse avrebbe deciso di esorcizzare tutto, ma con un silenzio dopo il sorriso sarebbe stato capace di richiamare tutti alle proprie responsabilità…

http://www.youtube.com/watch?v=VM5z59njC0c&feature=related

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