Colpo di taccoL’86% scommette sul “biscotto”: ma perché si chiama così?

Un déjà vu lungo 8 anni, che porta all’Europeo portoghese e alle lacrime di un giovane Cassano, al suo goal in extremis contro la Bulgaria, alla sua corsa verso la panchina che afflitta comunica a...

Un déjà vu lungo 8 anni, che porta all’Europeo portoghese e alle lacrime di un giovane Cassano, al suo goal in extremis contro la Bulgaria, alla sua corsa verso la panchina che afflitta comunica al talento barese che oramai è tutto inutile. Allora la nazionale del Trap non passò il turno perché, contrariamente alle bellicose dichiarazioni del pre-partita, la sfida tra Svezia e Danimarca terminò con uno scontatissimo pareggio, o meglio con il classico «biscotto».

In origine la parola «biscotto» significava «cotto due volte». Nel gergo calcistico, il termine è utilizzato quando due squadre si associano in coppia a discapito di una terza, che quindi subisce un doppio danno, proprio come le due parti del biscotto. Un biscotto che lunedì all’Arena Gdansk, Spagna e Croazia potrebbero sfornare proprio per la nazionale italiana.
Nonostante le dichiarazioni combattive di Del Bosque che afferma: «giocheremo per vincere», la quota più bassa tra Spagna e Croazia è proprio il 2-2 dato a 5,50 da Snai, mentre William Hill che evita i risultati esatti da il pareggio a 2.75 così come Bwin. Ma il dato più allarmante è che l’86% dei bookmakers ha scelto proprio il 2-2, tutti allineati alla massima andreaottiana: «a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca», e se lo pensano loro c’è da crederci.

Forse più che sulle dichiarazioni del ct spagnolo, avranno confidato sulle parole del nostro capitano, che fiero di se, poche ore prima della partita d’esordio, dichiarava: :”Se a due squadre va bene il pareggio, possono anche pareggiare. Sono affari loro. Meglio due feriti che un morto. E chiaro che le squadre le partite se le giocano. Ma ogni tanto anche qualche conto è giustificato farlo”. Sperando che Spagna e Croazia non la pensino come Buffon, eccovi uno schema utile per capire come e con quale intensità incrociare le dita:


Se l’Italia perde o pareggia, siamo fuori dall’Europeo.
Croazia e Spagna non pareggiano, l’Italia vince e passa il turno come seconda.
Pari tra Croazia e Spagna 0-0, l’Italia vince e passa il turno come prima.
Pari tra Croazia e Spagna 1-1, l’Italia vince e passa il turno se batte l’Irlanda con tre goal di scarto o dal 4 – 2 in su.
Pari tra Croazia e Spagna dal 2-2 in su, l’Italia è fuori perché anche in caso di vittoria siamo la squadra che ha segnato meno goal negli scontri diretti.