Viva l’ItaliaMade in Italy: grilli nei biscotti e grilli saltati nella pasta

I comuni grilli di campo vengono cucinati anche in Italia. Proteine alternative che arricchiscono la dieta mediterranea, ma siamo tanto evoluti da esser pronti ad accogliere gli insetti? Certo sono...

I comuni grilli di campo vengono cucinati anche in Italia. Proteine alternative che arricchiscono la dieta mediterranea, ma siamo tanto evoluti da esser pronti ad accogliere gli insetti?

Certo sono grande, dovrei fare un passo avanti e superare la visione classica del canto del grillo che fa da sottofondo alle romantiche serate estive in campagna. Dovrei trovare il modo per integrare anche il sapore, simile, pare, a quello di noccioline e mandorle.

La farina di grilli per fare i biscotti esiste, le ricette pure. I più golosi possono deliziare il palato con grilli ricoperti di cioccolato, oppure con croccante a base di grillo, o, in alternativa, grilli prima essiccati e poi siringati con sciroppi di vari gusti. E per chi ha un debole per il salato, niente paura, spaghetti di grano duro con dentro grilli saltati in padella. Queste le prelibatezze messe sotto i denti dai più fortunati a uno show cooking durante la Settimana del Design di Milano.

Confessiamolo, il grillo inserito come ingrediente base fa venire smorfie di disgusto a molti e forse ad alcuni potrebbe addirittura far serrare lo stomaco per giorni. Eppure, gli obiettivi sono nobili stando all’ideatrice Giulia Tacchini, food designer neolaureata in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano. Nella sua tesi di laurea individua, a seguito di una serie di studi, proprio nel ricorso agli insetti la soluzione a breve termine per il problema della malnutrizione infantile. I grilli come fonte alternativa di cibo e proteine. E per traformare la teoria in pratica sforna due varianti di ricette in grado di apportare con soli tre biscotti, a base di farina di grilli e altri ingredienti facilmente reperibili, 200 kcal/kg/g.

Per introdurli in occidente, invece, propone una ricetta sfiziosa ovvero 1/3 di farina di grillo, 2/3 farina a scelta (di riso, di mais e con il malto), un po’ di latte di cocco e a scelta scaglie di cioccolato o di cocco. Il tutto guarnito con glassa fatta con burro, zucchero a velo e un succo (succo di limone, di mirtillo e cioccolato fuso).

Ora la saggezza consiglia di non dare nessun bacio in bocca a uno che mangia della bruschetta con aglio e pomodoro, ma cosa consiglia di fare con chi mangia grilli?

Passaparola

P.S. Ecco il video-grillo

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta