StampatelloCe dobbiamo sta

Contro il direttore del Giornale e quelli che praticano un giornalismo fatto di diffamazioni mai smentite bisogna prevedere sanzioni pecuniarie più severe e più effettive che coinvolgano, oltre un ...

Contro il direttore del Giornale e quelli che praticano un giornalismo fatto di diffamazioni mai smentite bisogna prevedere sanzioni pecuniarie più severe e più effettive che coinvolgano, oltre un certo limite, anche l’editore. Detto questo bisogna comprendere che da quando gli è stata comminata una condanna a 14 mesi a Sallusti non può non andare la stessa solidarietà piena, incondizionata e senza riserve che dobbiamo ai colleghi nord coreani, messicani, cinesi che non possono svolgere liberamente la professione. La questione sul merito della diffamazione deve passare in secondo piano. Come si dice a Roma “ce dobbiamo stà”, è toccato a Sallusti essere condannato alla carcerazione in forza di una legge che ora dobbiamo cambiare. Che in galera ci vada o meno non ha alcuna importanza, dato che in questa fattispecie dipende da lui. Poteva capitare ad un altro (la legge e lì), più simpatico, espressione di un giornalismo che ci piace di più, ma è toccato a lui.

p.s.
Caro giudice Cocilovo, intendeva fare beneficenza con i soldi del “riscatto” di Sallusti?

@unodelosbuendia

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