L’errore in rassegnaIl grado comparativo.

Un aggettivo si dice comparativo quando esprime la qualità di un nome mettendolo a confronto con quello di un altro. Il grado comparativo, quindi, indica il confronto tra due nomi o due qualità att...

Un aggettivo si dice comparativo quando esprime la qualità di un nome mettendolo a confronto con quello di un altro. Il grado comparativo, quindi, indica il confronto tra due nomi o due qualità attribuite allo stesso nome. Può essere di maggioranza e l’aggettivo è preceduto da più (Enrico è più alto di Gianni), di minoranza e l’aggettivo è preceduto da meno (Enrico è meno giovane di Gianni), di uguaglianza e si forma con gli avverbi tanto, quanto, così, come (Enrico è veloce come Gianni). Bisogna prestare attenzione al secondo termine di paragone nei comparativi di maggioranza e minoranza. Il secondo termine di paragone è preceduto da che davanti ad aggettivo, infinito, preposizione; in tutti gli altri casi, è preceduto da di.

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