Leggere il mondoA chi conviene Groupon

Un'idea semplice, ma di grande successo tanto da scatenare decine di imitazioni in tutto il mondo e far pensare a molti di noi: "cavolo, però ci potevo arrivare pure io?". Effettivamente Groupon e...

Un’idea semplice, ma di grande successo tanto da scatenare decine di imitazioni in tutto il mondo e far pensare a molti di noi: “cavolo, però ci potevo arrivare pure io?”. Effettivamente Groupon e il suo fondatore, Andrew Mason, non hanno scoperto nulla di nuovo, esisteva già tutto: bastava aggiornare la classica formula dei “buoni sconto” ai nuovi tempi digitali. Egea continua il suo viaggio fra i casi aziendali di maggior successo internazionale (dopo aver visitato Lego, Zara, Ikea, Starbucks, Google, Philips, Coca Cola e anche Poste Italiane) e col nuovo “Groupon. A chi conviene davvero lo sconto imbattibile” prova a proporre un’analisi distaccata di quello che si configura come uno dei simboli di business vincente della nuova economia di internet e del digitale. Tanto che Google non ha esitato ad offrire 6 miliardi di dollari per rilevare quello che è diventato un colosso degli acquisti di gruppo, ormai presente in più di 40 paesi (inclusa ovviamente l’Italia) con oltre 115 milioni di utenti registrati. Tuttavia, al giornalista Frank Sennet, l’autore del saggio, che pur ripercorre in queste 220 pagine l’ascesa mondiale di Groupon, interessa principalmente capire se da questa magica formula tutte le tipologie di consumatori traggano benefici reali. La sua indagine ha il merito di portare la luce su alcune zone d’ombra e ambiguità di questo modello di business, sebbene non porti a conclusioni definitive tanto che si invita il pubblico a seguire gli aggiornamenti sul sito franksennet.com. Il contributo di Sennet è, comunque, integrato Carlo Carnevale Maffè e Francesco Saviozzi, due docenti di management della Bocconi che aprono e chiudono il volume proprio con appendice intitolata “A chi conviene veramente lo sconto irresistibile”. Questo proposto da Egea è il primo libro, almeno qui in Italia, che tenta di fare chiarezza sul nuovo mercato del social couponing, sui suoi attori e sui possibili sviluppi futuri.

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