Il programma

Il caso Bassem Youssef fa il giro del mondo. Dal New York Times, all’Huffington Post, ad alcune testate italiane, nelle scorse settimane in molti si sono occupati di lui.E’ tornato infatti in Tv,...

Il caso Bassem Youssef fa il giro del mondo. Dal New York Times, all’Huffington Post, ad alcune testate italiane, nelle scorse settimane in molti si sono occupati di lui.

E’ tornato infatti in Tv, l’ex You Tube sensation, oggi anchor televisivo, Bassem Youssef, ribattezzato il Jon Stewart egiziano. Un ex cardiochirurgo di 38 anni, dagli occhi blu, che conduce una seguitissima trasmissione serale di attualità con analisi, interviste e recensioni, che si intitola “El Barnameg” (Il Programma).

Lanciata nel marzo 2011 su You Tube con il titolo di B+ Show, consisteva in episodi di pochi minuti, realizzati, a basso costo, in un appartamento del Cairo. L’obiettivo era fare satira politica su servizi televisivi forvianti messi in onda dai canali di Stato. Il successo è stato così grande che sono piovuti inviti ad andare in onda sulle emittenti satellitari arabe Al Jazeera e MBC, alle quali pero’ il conduttore all’epoca preferi’ gli sudi dell’egiziana ONtv (considerata vicino ai rivoluzionari).

Con il suo talk show adesso in onda su CBC TV Egypt, ogni venerdi’ alle 23.00, Youssef spera di correggere il modo di fare giornalismo in Egitto. L’anno scorso, nell’episodio di esordio su ONtv ha preso di mira i media siriani accusandoli di usare la stessa propaganda imbevuta di ipocrisia del vecchio sistema egiziano. Risultato? Un tour negli States, la scorsa estate, durante il quale ad un certo punto è stato ospite proprio del Daily Show di Jon Stewart di cui è un accanito fan.

Nonostante i successi collezionati finora, la ripresa quest’anno non è stata facile.

Nella prima puntata del 23 novembre l’anchor egiziano si è preso gioco di un paio di presentatori in onda sul suo stesso canale, CBC TV Egypt che molti definiscono “felool”, cioè vicino al vecchio regime. Uno di loro ha minacciato di denunciarlo per calunnia, perché non ha gradito le sue battute. La puntata seguente del 30 novembre, quando l’Egitto è stato travolto da un’ondata di nuove contestazioni, non è andata in onda ma è stata poi postata su YouTube. Quest’anno, sul nuovo canale Tv, l’intelligente satira di Bassem Youssef ha una visibilità mai avuta prima (qui la pagina Facebook degli Ultras).

(Courtesy photo Facebook page Ultras Bassem Youssef)

Alla fine una denuncia gli è piombata addosso davvero, l’altra settimana, da parte di un avvocato fondamentalista per ”offesa al presidente della repubblica”. Il suo crimine – sintetizza l’Economist – è stato quello di usare, in una delle ultime puntate, come puntello, un cuscino rosso, a forma di cuore, con l’immagine di Morsi. Questa è la sua risposta! (sottotitoli in inglese)

Ma è bene ricordare che la sfida che Bassem Youssef non è solo un monito contro i partiti islamisti piu’ conservatori, anche se, certo, adesso, i nemici numero uno sono i falsi predicatori Salafiti e la dittatura di Morsi. Ma quello di Youssef è un richiamo alla modernizzazione di tutto il paese. E la scelta di andare in onda su CBC TV, iniziando con una critica verso alcuni dei colleghi della sua stessa emittente, molto probabilmente serve a ricordare anche questo.