Banana MarketsIl rimbalzo di Mps, il titolo italiano più venduto allo scoperto

La piatta giornata borsistica di oggi sta regalando la performance stellare del Monte dei paschi, che alle 17.00 segna +12% seguito a debita distanza dal Banco Popolare a +4,6 per cento. Ricopertur...

La piatta giornata borsistica di oggi sta regalando la performance stellare del Monte dei paschi, che alle 17.00 segna +12% seguito a debita distanza dal Banco Popolare a +4,6 per cento. Ricoperture di posizioni corte in scadenza e contrazione dello spread sui titoli di Stato, di cui i bilanci di Rocca Salimbeni sono pieni per 25 miliardi, sono le due spiegazioni che i pochi operatori di Piazza Affari già tornati dalle ferie si sono dati per circostanziare il rialzo. 

Resta il fatto che, dietro a Credit Suisse, Mps è il titolo più venduto allo scoperto degli ultimi mesi (il divieto della Consob è scaduto il 14 settembre). Lo evidenzia Markit, società di analisi finanziaria che in un report dello scorso novembre (vedi grafico sotto) ha calcolato che il 6,1% delle azioni della banca in circolazione sono state “shortate”, come si dice in gergo da trader. A grandi linee il meccanismo funziona così: x ritiene che il valore dei titoli di y, attualmente 10, scenderà a quota 8. A questo punto x presta z i titoli y in cambio di un tasso d’interesse, e z li vende. Quando arrivano a 8, z li rigira a x. In questo modo vincono tutti: z guadagna 2, mentre x compensa la perdita di valore di y rispetto al prezzo di carico con l’interesse pagato da z. Nel caso di Mps, a novembre scorso il 6,1% delle azioni vendute allo scoperto non erano ancora state riacquistate, lasciando le posizioni aperte.

Lo scorso novembre è stato un mese particolare per la banca senese. Risalgono a quel periodo, infatti, le indicazioni della Commissione europea sul trattamento del rimborso dei 3,4 miliardi prestati dal Tesoro alla banca per evitare il peggio. In caso di perdite, Mps dovrà rimborsare gli interessi con proprie azioni, ma  – dice Bruxelles – «Con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo di mercato», per evitare ulteriori regali con soldi nostri qualora entro il prossimo luglio, data di pagamento della prima cedola, il titolo segnasse rialzi sostanziosi. Interessante notare che nelle prime dieci posizioni ci sono quattro istituti di credito italiani, tutti market mover di Piazza Affari. (HT @cigolo)

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