Scienza&SocietàPolitica Pop

 Sembrano passati anni luce. Eppure sono passate poche settimane da quando si magnificava la grandiosa alleanza tra progressisti ed i mitici "moderati". Che avrebbe dovuto governare l'Italia da qui...

Sembrano passati anni luce. Eppure sono passate poche settimane da quando si magnificava la grandiosa alleanza tra progressisti ed i mitici “moderati”. Che avrebbe dovuto governare l’Italia da qui al futuro portando grandi cambiamenti. Una grande innovazione politica frutto delle capacità politiche ed avveniristiche di un gruppo dirigente radicato nella contemporaneità. Una formula politica, potremmo dire un alchimia politica, più suggestiva “dell’immaginazione al potere” del ’68. Politica Pop. Che avrebbe trascinato milioni di Italiani a votare per questo entusiasmante progetto politico di cambiamento. Soprattuto i giovani tra 18 e 25 anni. Alleanza tra progressisti ed i mitici “moderati”. Cioè D’Alema e Casini che passeggiano in transatlantico: ” Ma li chi ci mettiamo? Non ti stare a preoccupare, c’è lì, ma c’è pure là, e ancor più in là c’è un altro lì”…Politica Pop. Pare che la mitica Alleanza ora sia da rimandare a tempi migliori. Ma poco importa. Non gli manca certo la fantasia. Sempre protagonista con nuove sosfisticate alchimie. I giovani? Li conosciamo alla perfezione. Siamo radicati noi. Lo sappiamo che amano i chill out la domenica mattina. E allora cosa meglio di un bunga bunga a Palazzo Madama? Aereo compreso da tutta Italia. Nel prezzo del biglietto della discoteca. Questa si, è politica pop. Questa volta davvero ci ha preso.

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