ItaliAmoPer la cannabis che “resuscita”, due malati di sclerosi multipla sfidano la legge. Bravi

«Gli spasmi mi rubavano la padronanza dei muscoli. Era come se una forza estranea mi strappasse le gambe. La notte non riuscivo a riposare. Di giorno ero inchiodata alla carrozzina». Lucia Spiri, 3...

«Gli spasmi mi rubavano la padronanza dei muscoli. Era come se una forza estranea mi strappasse le gambe. La notte non riuscivo a riposare. Di giorno ero inchiodata alla carrozzina».

Lucia Spiri, 31 anni, da dodici affetta da sclerosi multipla, giura che gran parte dei suoi problemi si sono attenuati da quando ha intensificato l’uso della cannabis terapeutica. Per dimostrarlo si alza in piedi e nonostante i tremori della malattia, fa il giro della stanza.

Con Andrea Trisciuoglio, a sua volta affetto dalla stessa malattia, Lucia ha fondato lo scorso 29 gennaio l’associazione Lapiantiamo. L’obiettivo è far nascere il primo “Cannabis Social Club” italiano.

E soprattutto la prima coltivazione di canapa a scopo terapeutico. Un progetto che viola il codice penale, e che tuttavia i due giovani stanno portando avanti con determinazione.

La cannabis cura i sintomi di numerose e gravi malattie neurologiche. Viene usata principalmente nella terapia del dolore. Da anni se ne conoscono le proprietà mediche. Soprattutto all’estero, dove i pazienti che ne traggono beneficio sono decine di migliaia. In Italia ci sono invece ritardi.

Strano, nel nostro Paese siamo sempre così all’avanguardia… Facile ironia a parte, è vergognoso che una sostanza che cura diverse malattie, o quantomeno allevia in maniera significativa il dolore, non possa esser prescritta. Nonostante in tutto il mondo sia stato riconosciuto, in campo medico e scientifico, il valore curativo della cannabis, nonchè il suo scarsissimo rischio di asseufazione, molto minore delle “legali” sigarette. Tra l’altro anche, queste si dannose per la salute, visto che cancerogene.

Perchè in Italia siamo ancora schiavi di tabù e leggende metropolitane? Perchè impediamo a malati gravi di poter usufruire di ottime, ed economiche, cure, solo per sbagliati preconcetti ed ignoranza?

Un amico su Facebook mi ha dato un’esauriente risposta: “perchè i farmaci per la terapia del dolore, molto più invasivi ed inefficaci della Cannabis, costano oltre 10 volte di più”.

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