Leggere il mondoIl calcio come strumento politico

Il calcio non è più solo uno sport…E forse ce ne siamo resi conto già da molto tempo…Ma, ormai, va anche oltre il concetto di “sport business” assumendo le sembianze, in alcune situazioni, di stru...

Il calcio non è più solo uno sport…E forse ce ne siamo resi conto già da molto tempo…Ma, ormai, va anche oltre il concetto di “sport business” assumendo le sembianze, in alcune situazioni, di strumento politico. Almeno secondo quello che ci racconta Luigi Pasquariello nel suo affascinante “Re-play. Il calcio da arma di distrazione di massa a strumento di lotta contro il potere” pubblicato qualche mese fa da Tullio Pironti (www.tulliopironti.it).
Alla luce degli ultimi scandali legati alle scommesse legali e sottobanco, era importante analizzare, come prova a fare Pasquariello, come e quanto il calcio sia diventato, innanzitutto, strumento di manovra e ricatto, portando alla luce gli enormi difetti non solo del mondo del pallone, ma, più in generale, del nostro Paese.

Ma le 192 pagine proposte da Pasquariello, in realtà, raggiungono un obiettivo ancora più ampio rivelandosi una precisa ed esaustiva ricognizione storica sul disegno strategico, avviato sin dall’Ottocento dalle élite politiche nazionali, di strumentalizzazione del fenomeno sportivo ai fini di propaganda politica, coesione sociale e strutturazione dell’identità nazionale.

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