’O pernacchio«E io pago!»

Era il 1950 e Totò era il Barone Antonio Peletti in 47 morto che parla. Di tutte le battute che recitava, la più famosa è sicuramente questa: «e io pago!» Il barone, tirchio fino all'osso, rinfacci...

Era il 1950 e Totò era il Barone Antonio Peletti in 47 morto che parla. Di tutte le battute che recitava, la più famosa è sicuramente questa: «e io pago!» Il barone, tirchio fino all’osso, rinfacciava ogni minima cosa al figlio e alla servitù, convinto che tutto il peso – e soprattutto il costo – del mondo gravassero sulle sue spalle. «E io pago!», pigolava. «E io pago!» ripeteva in un mantra infinito. Sembrerà incredibile ma anche noi, suddisti e terroni, paghiamo: ci dispiace Lega, ma è così. Sfatiamo questo mito del Mezzogiorno povero che spreca solo le risorse. Alcune delle migliori menti che oggi lavorano tutte al Nord sono di queste parti: lo dicono i numeri. Più laureati al sud che al nord. E quindi più tassati qui che altrove. I nostri genitori hanno fatto sacrifici come quelli di chiunque altro, e poco importa se la nostra città non è Torino, Milano o Verona. Pure a Napoli, a Reggio Calabra e a Palermo si paga.

Pure qui ogni trimestre si devono fare i conti con i libri mastri, coi finanzieri, coi controlli e con Equitalia. Pure qui un padre di famiglia deve fare i salti mortali. La colpa non è nostra – non tutta nostra almeno – se poi le risorse, quelle che i leghisti dicono di darci, vengono sprecate. Quella si chiama cattiva amministrazione ed è una cosa universale, che si può trovare in tutto il mondo. La fa facile chi, alla prima avvisaglia di problemi, vuole tagliare tutti i costi del Mezzogiorno: la fa facile, è vero, ed è pure un gran vigliacco. Il ragionamento è talmente semplice da fare paura: quando in famiglia il fratellino più piccolo si sente male, mamma e papà che devono fare? Stargli vicino o ignorarlo e preoccuparsi piuttosto del fratello maggiore che ha preso un bel voto a scuola?

Al sud abbiamo tanti problemi; problemi di cui, però, gli artefici non siamo solo noi. Certe cose, purtroppo o per fortuna, si fanno sempre in due. Per quanto tempo la politica – una parte, attenzione, della politica – ha usato il Mezzogiorno come bacino utile per appalti e subappalti? Per quanto tempo Roma, ma anche tutto il nord, hanno chiuso gli occhi davanti alla criminalità organizzata? È facile dire: “al Sud si sprecano tutte le risorse, quelli del Sud sono cattive persone e non pagano le tasse”. Difficile è senitre quella vocina che scandisce «e io pago!» e darle ascolto.

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