Rock the Casbah

Presentato al Festival Internazionale del Film di Toronto fra le meanstream entries dell’edizione di quest’anno, “Rock the Casbah” della regista marocchina Laila Marrakchi, promette di tenere gli s...

Presentato al Festival Internazionale del Film di Toronto fra le meanstream entries dell’edizione di quest’anno, “Rock the Casbah” della regista marocchina Laila Marrakchi, promette di tenere gli spettatori appiccicati allo schermo, non solo nelle sale del mondo arabo. Il primo responsabile è il cast. Ci sono l’egiziano Omar Sharif (nonimato all’Oscar per Lawrence d’Arabia), affiancato alla libanese Nadine Labaki (regista di Caramel) e l’israeliana Hiam Abbass (già attrice in Paradise Now e in Il Giardino dei limoni). La trama, come nelle altre pellicole della Marrakchi (“Marock”), è coinvolgente e divertente. Ma in questo caso offre anche una lettura autentica sul ruolo delle donne arabe di classe medio alta, oggi piu’ che mai divise fra tradizioni musulmane e influenze occidentali.

L’anteprima del film, una co-produzione franco-marocchina, è stata proiettata agli inizi di settembre all’Institut du Monde arabe di Parigi. I fatti raccontati avvengono a Tangeri e la trama parla di una ricca famiglia composta da una madre e tre figlie che si riunisce in occasione della morte del pater familias (Omar Sharif). La riunione delle quattro donne solleverà un vaso di Pandora, tra cose mai dette, traumi e segreti.

“Rock the Casbah” merita di affollare il circuito internazionale dei festival del cinema.

Il titolo del film, per chi non se ne fosse ancora accorto, riprende quello di una canzone del gruppo britannico punk-rock The Clash di trent’anni fa.

Ecco il trailer del film in francese.

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