ItaliAmoCongresso #PD ed i candidati che “danno i numeri”

Congresso PD, ed i candidati che danno i numeriE' da ieri che i comitati dei candidati Segretari del Partito Democratico, in particolare quelli dei due davvero in corsa cioè Matteo Renzi e...

Congresso PD, ed i candidati che danno i numeri

E’ da ieri che i comitati dei candidati Segretari del Partito Democratico, in particolare quelli dei due davvero in corsa cioè Matteo Renzi e Gianni Cuperlo, danno i numeri dei risultati delle convenzioni (che poi sarebbe la seconda fase del congresso, che si concluderà l’8 dicembre). Fin qui tutto normale, è ovvio che come per ogni elezione anche in questa ci siano gli scrutini e poi i risultati, il problema è che i conti non tornano. Nemmeno un po. 
Per i “cuperliani” il loro candidato è avanti o lievemente sotto Renzi, per i “renziani” invece il Sindaco di Firenze è decisamente avanti. Intanto oggi pomeriggio si conosceranno i risultati, speriamo definitivi ma soprattuto veri, del voto degli iscritti al Partito Democratico. Questo pastrocchio coi dati di una competizione, che in realtà è tutta una questione interna al PD, ha ingenerato da un lato un fiume di ironia (specie su Twitter) da un altro ha prodotto l’immagine di un Partito litigioso, disorganizzato e confuso. E questo al di la di quale sarà l’esito finale.
Un risultato, come dicevamo, che ha scatenato la bagarre di cui sopra tra i sostenitori di Renzi, che ieri si diceva fiducioso su una sua possibile vittoria, e il comitato di Cuperlo che, però, pur premettendo che mancano i risultati di alcuni circoli, ha ammesso che il Sindaco di Firenze è avanti. Una vittoria, comunque, di misura: “Dai dati in nostro possesso, su circa 258.000 voti espressi – spiega il comitato Cuperlo – risulta che Matteo Renzi è al 44%, Gianni Cuperlo al 40,4%”. Uno scarto di 3 punti e mezzo che diventano quasi 9, però, secondo i calcoli del comitato Renzi. 
Giust’appunto una differenza notevole. Chi avrà ragione? Lo scopriremo, come cantava una celebre canzone, “solo vivendo”.

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