Non aprite quelle porteL’importanza delle dimensioni: l’uomo e quel naso più lungo

Io Tarzan, tu Jane. Da che mondo è mondo, si sa, l’uomo va a caccia e la donna raccoglie bacche da usare per quella tisanina serale che annullerà l’effetto mattone della cena a base di cinghiale e ...

Io Tarzan, tu Jane. Da che mondo è mondo, si sa, l’uomo va a caccia e la donna raccoglie bacche da usare per quella tisanina serale che annullerà l’effetto mattone della cena a base di cinghiale e farà fare tanta plin plin. Compiti diversi, insomma, per attitudini diverse.

Madre Natura, evidentemente, non voleva doppioni e ha elargito i suoi doni solo dopo attenta riflessione.
La capacità di stordire con un fiume di parole? Alle femminucce!
L’amore per marsupi e borselli? Ai maschietti!
La spiccata sensibilità che si contrappone al gretto materialismo (cit.)? Femminucce!
L’ossessione per le dimensioni? Maschietti!

Eh già, la maledetta ossessione per le dimensioni, a meno che non siano quelle di una borsa, ha il fiocco azzurro che più azzurro non si può. Ferisce più il righello che la spada, dice un noto proverbio sull’argomento.
Ma, fortunatamente, Madre Natura non è una sprovveduta e ha fatto in modo che gli ometti avessero di che vantarsi, se non tra di loro, almeno rispetto all’altra metà del cielo: macchina in genere più grande, stipendio a volte ingiustamente più alto, naso sempre e comunque più grosso. Per fare cosa, non si sa. O meglio non lo si sapeva, perché finalmente – e sottolineo finalmente – il grande mistero è stato svelato.
Alla domanda “Perché il naso degli uomini è più grande di quello delle donne?” (domanda che – va detto – affliggeva l’umanità intera), un gruppo di scienziati dell’Iowa ha risposto così: «Per respirare meglio, bambina mia». Insomma, più massa muscolare, più ossigeno richiesto, etc. etc.; le differenze, spiegano dall’America, cominciano a vedersi verso gli 11 anni e si evidenziano con la crescita. Il naso, quindi, non è altro che un prolungamento dei polmoni, con buona pace di chi segretamente si congratulava con se stesso per quello specchio riflesso della propria virilità.

La banalità sconcertante di questa conclusione, però, non soddisfa del tutto. Perché un conto è avere un naso grande, un altro è saperlo impiegare e, purtroppo, mi sa che Madre Natura non ha fornito a tutti i signori uomini un adeguato libretto di istruzioni.
Ok, è inverno. Ok, fa freddo. Ok, il naso cola a tutti. E ok, l’acquetta che gocciola sulla guancia dell’amata nei momenti di intimità fa ridere e basta.
Ma tirare su col naso senza sosta o ispezionare nel dettaglio la propria produzione di muco annuendo soddisfatti e chiedendosi perché gli astanti non stiano esultando con noi, quello no, non fa ridere affatto.
Da un grande naso derivano grandi responsabilità, su questo non ci piove, ma queste responsabilità, a volte, sarebbe meglio lasciarle nascoste dentro al fazzoletto. Parola di scout.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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