IoVoglioTornareRenzi promette ma non mantiene, tagli di 30 milioni per l’Università

Nuovi tagli per l'Università. Il DL in merito a Spendig Review (art.50 comma 6) dimostra che una nuova scure si abbatterà sull'Istruzione, diversamente da quanto annunciato da Renzi e dal Governo....

Nuovi tagli per l’Università. Il DL in merito a Spendig Review (art.50 comma 6) dimostra che una nuova scure si abbatterà sull’Istruzione, diversamente da quanto annunciato da Renzi e dal Governo. A denunciarlo sono Link Coordinamento Universitario e l’A.D.I. che in una nota stampa dichiarano che nel nuovo decreto sono previsti tagli per 30 milioni solo nel 2014 al Fondo di Finanziamento Ordinario. Il FFO rappresenta per l’Università il maggior bacino di denaro a cui gli istituti pubblici attingono per sostenersi. Secondo Link vi sara una diminuzione di fondi di circa 45  milioni a partire dal 2015, come sottolinea Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link.

Fanno eco alle dichiarazioni di Campailla anche le parole di Antonio Bonatesta, Segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani, il quale avverte che i provvedimenti presi dal Consiglio dei ministri “ignorano deliberatamente le recenti raccomandazioni del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), per un piano di reclutamento straordinario necessario a mettere in sicurezza il sistema della Ricerca, gravato da oltre un miliardo di euro di tagli e dal blocco del reclutamento”.

La nota termina con l’augurio che il Governo venga meno a provvedimenti propagandistici, ma si preoccupi di rilanciare il sistema della formazione e della ricerca pubblica. Non mancano accuse neanche al ministro Stefania Giannini, che è -dicono – “forse distratta dalla candidatura al Parlamento Europeo”, in quanto aveva parlato della fine di tagli lineari all’Università. A quanto pare però è lo stesso Governo, a cui la Giannini appartiene, a smentirla.

Link – Coordinamento universitario e l’A.D.I. concludono che sei i tagli saranno confermati sono fin da ora pronti a una mobilitazione generale in tutti gli atenei e negli enti di ricerca del Paese, per protestare contro il perpetrarsi di politiche economiche dannose per l’Istruzione e la Ricerca.

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