ilGraffioIl M5S e l’odio

C’è un filo sottile che lega il flop di Virginia Raggi a Roma, le spaccature e i tormenti nel Pd, i sondaggi nazionali che comunque premiano il M5S, e il centrodestra che fatica a ritrovarsi. E’ il...

C’è un filo sottile che lega il flop di Virginia Raggi a Roma, le spaccature e i tormenti nel Pd, i sondaggi nazionali che comunque premiano il M5S, e il centrodestra che fatica a ritrovarsi. E’ il filo di vero e proprio odio, che confluisce nell’antipolitica dei grillini.

La Raggi sta fallendo nell’amministrazione di Roma? Sì, ma è colpa esclusiva dei malgoverni precedenti. Il Partito Democratico è tutto fatto da ‘corrotti’. Forza Italia è ancora guidata da ‘un vecchio pervertito e mafioso’. Il capo della Lega è ‘un pazzo’. Piaccia o non piaccia, veritieri o no, sono questi i ragionamenti prevalenti e dominanti: in Rete, nelle piazze, nei mercati….E con questo sentire tutti i partiti, senza esclusione alcuna, dovrebbero rapportarsi, e aprire velocemente gli occhi. Perché se non lo fanno consegnano direttamente le chiavi del Paese ai grillini, senza neanche bisogno di passare per il voto.

Per far avanzare il nuovo, sempre che esista, occorre metabolizzare il passato. Ed è un passato che invece ancora occupa il quotidiano: il ventennio berlusconiano, la sinistra di governo, la questione morale bipartisan…, ecco, tutto questo ha prodotto un odio senza confini. Di cui per ora si avvantaggia il Movimento Cinque Stelle, che ne cavalca la diffusione, e lo strumentalizza senza remore. In un certo senso, lo canalizza anche, e lo contiene entro limiti istituzionali, ma senza una reale prospettiva alternativa, come l’esperienza pentastellata nella Capitale dimostra ampiamente e palesemente.

Il problema però resta: o gli schieramenti tradizionali si rinnovano in profondità (in termini di classe dirigente, di programmi, di uomini e donne, di idee e di regole) e diventano così capaci di contrastare ed arginare l’odio dilagante, trasformandolo in speranza e fiducia, oppure per Beppe Grillo e soci le prossime elezioni politiche saranno una passeggiata. Di salute o meno, dipende dai punti di vista.

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