Passione e Competenza per un'Italia miglioreUna Summer School per i cittadini del futuro

Una summer school per comprendere la trasformazione digitale di Elisa Roldo*Un gruppo di giovani si ritrova in un’aula universitaria: professioni, passioni e percorsi di vita diversi, ma con un f...

Una summer school per comprendere la trasformazione digitale
di Elisa Roldo*

Un gruppo di giovani si ritrova in un’aula universitaria: professioni, passioni e percorsi di vita diversi, ma con un fondamentale punto in comune: la curiosità, la voglia di imparare e di comprendere questo mondo in continua evoluzione. Si sa, noi giovani di oggi siamo profondamente diversi da come erano i nostri genitori, ma un motivo c’è. La globalizzazione e la rapida evoluzione tecnologica e quella digitale ci sono piombate addosso in un attimo, influenzando il nostro stile di vita e spingendoci a cercare risposte, a combattere il senso di disorientamento, a capire come potersi realizzare e utilizzare le proprie propensioni e abilità in un mondo nuovo, in continuo cambiamento. Ciò che un tempo sembrava fantascienza, è oggi nelle mani di ognuno di noi: ciò che ora ci sembra follia, diventerà la normalità?

Dal 19 al 21 settembre, la scuola estiva di alta formazione culturale “La sfida umana nell’epoca della trasformazione digitale” ha cercato di dare delle risposte a queste questioni. Grazie a Prioritalia, all’Istituto di Studi Superiori sulla Donna, a Value@Work e all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, noi, una ventina di giovani talenti under 35, siamo stati ospiti a Roma per una summer school davvero elettrizzante.

Seduta in quell’aula, gli spunti sono stati continui e inarrestabili, le domande sono sbucate come funghi. Come faremo ad affrontare tutto ciò? Come rivoluzionare il nostro modo di vivere in modo da non inciampare su queste nuove sfide che la trasformazione digitale ci pone in maniera sempre più insistente? I punti saldi che abbiamo sempre dato come “ovvi” vengono messi in discussione. Più ci si riflette, più le domande aumentano. Trapianti di testa? Programmazione di esseri viventi? L’immortalità digitale? Ciò che è sempre stato di proprietà della fantascienza, ora è giorno dopo giorno più reale. Siamo noi i cittadini del “se non è su Google, non esiste”: qual è il nostro ruolo nel mondo digitale?

Da tutta la vita studiamo inseguendo un’agognata professione, a cui intendiamo restare fedeli per il resto dei nostri giorni e arranchiamo per trovare questo posto all’interno del mondo in cui viviamo. E se vi dicessi che le professioni del futuro non esistono ancora? Si stima che entro il 2022 il 54% dei lavori dovrà essere reskilled. Quindi il nostro futuro è tutto da creare. Tecnologia e digitalizzazione non devono essere viste come una minaccia, ma come l’opportunità di dare libero sfogo alla nostra creatività e sfruttare al meglio le nostre propensioni e le nostre passioni.

Non lasciamoci spaventare, abbiamo già tutti gli strumenti necessari nelle nostre mani. Lo sviluppo è rapido e ha bisogno di un sistema solido che lo sostenga, di persone che sappiano guardare al mondo con consapevolezza, ma anche con gli occhi curiosi di un bambino. In una società nella quale l’uomo deve essere messo al centro per non rischiare di perdere la sua “umanità”, per non essere sostituito da un algoritmo o da un’intelligenza artificiale, la formazione e il confronto sono la finestra che ci permette di guardare oltre e goderci il panorama. Dare valore alla persona è proprio dare la possibilità di crescere ed evolversi e soddisfare il suo bisogno di senso.

Varcando le porte dell’università per dirigermi verso la stazione, sento il peso di una valigia piena di domande, pensieri, spunti. Porto a casa con me l’energia e la motivazione di queste tre giornate di formazione e mi sento più ricca, curiosa e sicura di me stessa, con la voglia di protendermi verso un futuro che non appare più così strano e insidioso. Siamo i cittadini del futuro e non ci faremo cogliere impreparati dalle sfide del domani e, perché no, diventeremo noi stessi attori del cambiamento che verrà. Finalmente, dopo questa summer school sapremo rispondere alla fatidica domanda: cosa vuoi fare da grande?

* Elisa Roldo è stata tra i partecipanti della Summer School organizzata da Prioritalia, Istituto di Studi Superiori sulla Donna, Value@Work e Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Fa parte della rete degli influencer Prioritalia.

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Linkiesta Paper Estate 2020