Dopo SkuolaIl lavoro del futuro? Parlerà la lingua delle STEM. Ma ci vogliono più donne

La ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia è intervenuta su Skuola.net, raccontando i progetti che il Governo ha in cantiere per migliorare la presenza femminile nei settori in cui si sta costruendo il futuro. Le discipline tecnico-scientifiche - le cosiddette STEM - la base da cui partire per riequilibrare il ruolo della donna nella nostra società

Dare alle donne il ‘peso’ che meritano nella società, indicando loro la strada per realizzarsi appieno senza dover rinunciare a pezzi importanti della propria vita. E’ la promessa fatta dalla ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, Elena Bonetti, durante un’intervista con il portale Skuola.net. A partire dall’ambito più vicino ai ragazzi: la formazione. Con la promozione delle discipline tecnico-scientifiche, le cosiddette STEM. “Saranno quelle su cui si baseranno i lavori del futuro – dice la Ministra – lavori che necessiteranno anche di competenze al femminile ma che ancora vedono una scarsa presenza delle donne”.

Le ragazze possono essere protagoniste anche nelle scienze

Un orizzonte che la ministra ha ben chiaro, essendo del ‘mestiere’ (è professore associato di Matematica): “Ho vissuto un’esperienza bellissima d’innamoramento per la matematica e ho scoperto che è un percorso molto femminile” afferma Bonetti. “Non è un caso che i risultati principali che negli ultimi mesi abbiamo avuto nella ricerca scientifica abbiano visto le donne protagoniste”.

La lingua del futuro? Sarà la matematica

Ma è soprattutto un aspetto pratico che deve spingere le ragazze verso le STEM: “Un tempo – sottolinea la Ministra – si diceva che l’inglese sarebbe stata la lingua in grado di far diventare cittadini del mondo. Alle nuove generazioni bisogna dire che la matematica è la lingua che farà diventare cittadini del futuro. Bisogna partire già dalle elementari”. Inoltre, “l’ambito dell’intelligenza artificiale è il luogo dove nascerà la maggior parte delle professioni che andremo a fare tra dieci anni e che ancora non esistono. Il che – prosegue Bonetti – richiederà competenze STEM. Senza la presenza femminile continueremo a scrivere un mondo con un codice e un linguaggio esclusivamente maschile”. Invece, sostiene la ministra, saranno proprio le loro competenze a dover essere maggiormente valorizzate. “Le STEM sono una sorta di prateria sconfinata da scoprire e abitare, scrivendo un pezzo nuovo della storia dell’umanità”.

Più opportunità per le donne solo con una riorganizzazione del lavoro

Naturale che tra gli obiettivi del ministero per le Pari Opportunità sia anche previsto un cambiamento strutturale per la valorizzazione delle donne. Come ha affermato la Ministra, in Italia la presenza delle donne che lavorano è ancora molto bassa, meno del 50%, in alcune regioni il dato si abbassa ulteriormente: è 1 donna su 3. Contro una media europea di 2 su 3. Spesso, il problema alla base è proprio il preconcetto di genere. “Nel Family Act, che sta iniziando ora il suo iter parlamentare – racconta la Ministra – abbiamo voluto introdurre due capitoli fondamentali: l’incentivo al lavoro femminile, attraverso una riorganizzazione che possa permettere alle donne di poter scegliere liberamente di essere contemporaneamente madri e lavoratrici con una carriera qualificata; a cui si aggiunge la promozione di incentivi per la formazione e l’autonomia dei più giovani”.

Riequilibrare le differenze: una priorità

Infine una legge, depositata in Parlamento, che vuole arrivare a sanare il salary gap (la differenza di stipendio tra uomo e donna): “Ma per farlo – ricorda Bonetti – serve anche rendere incentivante per le aziende una politica di parità di genere”. In che modo? Introducendo un indice – spiega la Ministra – che certifichi la qualità produttiva avvalendosi anche di un criterio legato alla parità di genere. “Non si tratta solo di tutelare i diritti delle donne, ma di ottimizzare un sistema. Solo con un pieno protagonismo femminile il nostro Paese potrà essere all’altezza delle sfide che lo attendono, specie in un momento di ripartenza come questo”.

La campagna #piudiprima

L’occasione per questo confronto con i giovani arriva con la seconda puntata di una serie di talk ospitati da Skuola.net, che vedono i rappresentanti del Governo confrontarsi con i quesiti posti dai ragazzi, attraverso il coinvolgimento del portale per studenti e dei più noti personaggi di YouTube. In conduzione, per questo appuntamento, anche Angelica Massera, attrice e creator che sul web racconta con ironia gli aspetti tragicomici dell’essere donna e mamma. Presenti anche Domenico De Maio, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, e Giorgia Abeltino, Direttrice Affari Istituzionali Sud Europa di Google. Un’iniziativa che rientra nell’ambito di #piudiprima, la campagna di comunicazione che l’Agenzia Nazionale per i Giovani sta realizzando per il Ministro delle Politiche Giovanili e lo Sport con il supporto di Google e YouTube.

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