pillola blu
29 Dicembre Dic 2018 0600 29 dicembre 2018

Black Mirror, episodio di Natale: la seducente illusione

Charlie Brooker è un genio e Netflix ha l'arma di distruzione di massa del cinema, la cui natura collettiva e condivisa non sopravviverà all'individualismo della personalizzazione totale. La rivoluzione è cominciata, il futuro sarà bellissimo

Black Mirror Linkiesta1

La verità è che Charlie Brooker è un fottutissimo genio e che questo episodio natalizio di Black Mirror ha alzato l’asticella della serialità televisiva e dell’intero mondo dell’intrattenimento a un livello a cui gli altri non potranno mai arrivare. È come se qualcuno fosse arrivato davanti a Bubka e gli avesse cancellato il record di salto con l’asta, ma senz’asta, volando.

Charlie Boroker è un genio perché è riuscito a scrivere la distopia della distopia della distopia. È riuscito a mettere in piedi una serie infinta di ummagumma, un gigantesco effetto Droste o, se preferite il medioevo e gli stemmi, una geniale mise en abyme.

Black Mirror è diventato Black Mirror e mentre ci spiega cosa dobbiamo temere, ce lo dimostra, mettendoci letteralmente in mezzo alla narrazione, facendoci sentire la sensazione di essere noi i padroni del gioco, di essere noi quelli che comandano, portando nel cinema e nel mondo delle serie quello che altri teorizzano per la politica: la rappresentanza totale, uno a uno, la personalizzazione totale dell’esperienza politica o, in questo caso, culturale.

Insomma, se i cinema hanno paura di Netflix quando produce film come Roma o come La ballata di Buster Scruggs, che, terrificanti o capolavori che siano, sono un campo da gioco in cui vince la sala e perde il computer, come diavolo si sentono a sapere che, da oggi, Netflix ha la possibilità di inventarsi prodotti che, nel cinema, semplicemente non hanno senso?

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook