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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
News

Crollo di Unicredit, ci mancava solo l' “errore” di Blackrock

Mistero su Blackrock. Il colosso americano prima dice di aver dimezzato la sua quota in Unicredit lo scorso 27 dicembre, poi ritratta affermando che in realtà non si trattava di una riduzione della partecipazione «a livello aggregato». Una vicenda sulla quale la Consob ora vuole vedere chiaro per verificare eventuali violazioni della normativa sull’abuso di mercato. Ghizzoni, intanto, continua a Londra il suo roadshow, mentre oggi è arrivato il sì all’aumento di capitale da parte delle fondazioni Cassamarca e Manodori.  

News

Tegola su UniCredit, Blackrock dimezza la quota

Brutte notizie per UniCredit che si è rivolta ai soci per un aumento di capitale da 7,5 miliardi. Il colosso Usa Blackrock ha annunciato di essere sceso dal 4,024% all'1,7%. Questo dopo che la Fondazione Cariverona ha annunciato che sottoscriverà con una quota del 3,51% invece che del 4,2% di sua spettanza. Che Piazza Cordusio sia alla ricerca di nuovi soci non è certo un mistero, tanto che nei mesi scorsi si è parlato di contatti con gli emissari del fondo sovrano qatarino e cinese. Intanto si continua a guardare alle mosse di Allianz, già socia con poco più del 2%.

Antonio Vanuzzo
Analisi

Ma Unicredit è pronta per un capo azienda indiano?

AGGIORNAMENTO. Nel primo giorno dell’aumento di capitale, continua la caduta borsistica di Unicredit. Le azioni perdono il 12% a 2,3 euro, mentre i diritti vengono scambiati a 0,6 euro, un valore più che dimezzato rispetto al prezzo teorico di venerdì. Leggi la nostra analisi di scenario sulla banca di Piazza Cordusio. Il crollo è la naturale conseguenza della decisione di molti azionisti attuali di tenersi fuori dall’aumento. Sullo sfondo, lo sgretolamento di un sistema di potere che ha il suo fulcro nelle fondazioni. Si va verso un regime change che interroga non solo Unicredit, ma anche gli equilibri a valle, da Mediobanca a Generali fino a Rcs. Nel dopo-aumento, insomma, un mercato insoddisfatto dell’attuale gestione potrebbe chiedere il cambio dell’a.d. Ghizzoni, imponendo un manager straniero, o addirittura spingere per uno spezzatino.

Lorenzo Dilena
News

Le elezioni preoccupano la Bce (e anche i mercati)

La Bce dice che l’incertezza politica italiana ha aumentato la fuga di capitali dalla periferia dell’eurozona verso i Paesi più sicuri. E BlackRock afferma che le elezioni italiane sono uno dei tre eventi potranno avere un impatto negativo sulle Borse statunitensi. E da Berlino vedono già spirare venti di crisi.

Fabrizio Goria
Analisi

L’abbraccio tra banche e stati sta soffocando l’Europa

Mario Draghi che sta facendo gli straordinari alla Banca centrale europea, nel tentativo di prendere tempo e convincere gli altri soggetti che non si può più agire da soli. Il dilemma è che nessuno sa se c’è ancora tempo. Da oggi il rischio è che la situazione si aggravi ancora.

Fabrizio Goria
News

Spread su, borse giù: così i mercati rispondono alla Bce

La crisi europea continua. Lo spread fra Btp e Bund torna a 470 punti base e gli investitori credono sempre meno che le decisioni dell’ultimo Consiglio europeo possano stabilizzare la situazione. L’euro crolla sotto quota 1,23 contro il dollaro e Piazza Affari perde il 2,53 per cento. Intanto, J.P. Morgan, Goldman Sachs e BlackRock decidono di fermare gli investimenti nei loro fondi del mercato monetario europeo a seguito delle ultime decisioni delle Bce. «I mercati europei sono in un territorio inesplorato», dice Goldman Sachs. E per le banche della zona euro potrebbe essere ancora più difficile reperire risorse. 

Fabrizio Goria
Analisi

Godman Sachs bifronte: advisor del governo ma riduce esposizione su Italia

La banca più celebre di Wall Street taglia la propria esposizione sull’Italia. Secondo i filing della Securities and exchange commission (Sec), l’authority di vigilanza finanziaria americana, nel secondo trimestre dell’anno la banca statunitense ha ridotto del 92% i bond italiani che aveva in portafoglio. Troppi i rischi, secondo il management della banca statunitense che, fra l'altro, è advisor del nostro ministero del Tesoro. La decisione arriva tuttavia dopo una serie di analisi positive pubblicate nei mesi scorsi e dopo che anche altri istituti Usa come JP Morgan hanno fatto mosse simili negli ultimi mesi. 

Fabrizio Goria
News

Irlanda, le bugie sulle banche non ti salveranno

Dagli stress test di BlackRock e della Banca centrale emerge che i primi quattro istituti di credito hanno bisogno di 24 miliardi di euro. Ma non è vero. Il buco è di gran lunga più ampio, la situazione è disastrosa. Solo per Anglo Irish, ad esempio, le perdite potenziali sono pari a 71 miliardi. Dublino prosegue nella politica della menzogna, facendo affidamento sull’ennesimo salvataggio della Bce. All’Eurotower è scontro sugli aiuti. Intanto Irish Life sarà nazionalizzata e Allied Irish Bank si fonderà con EBS Building Society.

Fabrizio Goria
News

Per i mercati l’Italia rimane il pericolo numero uno

Dura tre ore la festa dei mercati per il nuovo esecutivo. Poi, spread fra Btp e Bund di nuovo vicino quota 500 punti base e rendimenti sui titoli decennali prossimi al 6,7 per cento. Intanto, i grandi fondi obbligazionari come Pimco invitano a lasciar perdere gli investimenti sul debito italiano. E il numero uno della European banking federation, Clauson, le banche europee dovrebbero continuare a ridurre la loro esposizione sull’Italia, «se non vogliono essere risucchiate nell’epicentro della crisi».

Fabrizio Goria

Fitch taglia il rating sul debito sovrano dell’Italia da A- a BBB+ con outlook negativo

Agenzie di rating chi controlla chi dà i voti al mondo?

Cosa sono le agenzie di rating?  Chi c’è dietro a Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch? E alla Dagong?

Fabrizio Goria Infografica a cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
Analisi

La fuga degli investitori stranieri è iniziata a maggio

I primi allarmi sono arrivati sei mesi fa. Da lì in poi, è stato un crescendo di inviti: “Investitori, lasciate l’Italia!”, Sia con riguardo ai titoli di stato che a proposito dei titoli quotati in borsa, la litania è stata questa. Abbiamo ricostruito sei mesi di annunci, minacce e riduzione di posizioni che non si sono ancora placate, mettendo in fila i nomi delle grandi banche straniere e dei fondi di investimenti che cercano altri lidi. Nemmeno adesso che è caduto Berlusconi. 

Fabrizio Goria
News

In Irlanda fallisce perfino la banca centrale

Da ieri non esiste più Anglo Irish Bank, e lasciano sul tavolo passività da 71 miliardi. Che fine faranno? A peggiorare la situazione ci pensano poi i conti della Banca Centrale Irlandese, che ha appena registrato 202,7 miliardi di euro di perdite, di cui 157 sono iscritti alla colonna “altre perdite” senza alcuna specifica. E per Dublino il futuro è sempre più preoccupante. 

Fabrizio Goria
Analisi

Ecco perché le azioni della Bce non stanno funzionando

La Bce sosterrà i bond italiani e spagnoli. Tre i motivi: il sistema interbancario bloccato, il congelamento del mercato dei repurchase agreement (pronti contro termine) e la scarsità di liquidità sui mercati monetari. Del resto, come ha spiegato Draghi, in Italia e Spagna i canali di trasmissione della politica monetaria sono rotti. Quindi o si fa qualcosa, oppure, da settembre in poi, per le nostre banche potrebbe diventare troppo difficile sostenere le aste del Tesoro. 

Fabrizio Goria
Analisi

Unicredit, c’è la ressa per avere un posto fisso in cda

Mentre si attende la fotografia dell’azionariato della più grande banca italiana, le fondazioni si agitano per conservare poltrone e difendere la loro influenza sulle nomine a valle del gruppo. Le manovre per silurare Rampl, il tentativo di Palenzona di mantenere il doppio incarico in Unicredit e Mediobanca, le ambizioni di qualche imprenditore per avere un posto in banca. Velleità che si dovranno confrontare con la presenza accresciuta di investitori istituzionali. Ma anche con le linee guida delle autorità di vigilanza: con discrezione Bankitalia preme per un board più snello e professionalità adeguate a una banca di interesse sistemico con attività per 1.000 miliardi.

Lorenzo Dilena
News

E l’America, piano piano, ridà fiducia all’Europa di Draghi

Cresce la fiducia degli investitori statunitensi nell’eurozona. In novembre, per il quinto mese consecutivo, è salito il livello di liquidità erogato dai fondi americani del mercato monetario. Merito della Bce, ma anche della rinnovata stabilità politica dell’area euro. Sarà compito di Bruxelles non tradire la fiducia.

Fabrizio Goria
Analisi

E Tremonti adesso affossa pure le utility

Anche oggi Piazza Affari maglia nera in Europa. A pesare sul listino le società attive nel settore dell’elettricità e del gas, colpite dall’aumento dell’imposta Ires dal 6,5 al 10%, presente nella bozza della manovra finanziaria. Terna ha chiuso a -13,6%, mentre Snam RG a -9,9%: così stati bruciati 3 miliardi di euro in una seduta. Col paradosso che, essendo società a partecipazione o controllo dello Stato, il provvedimento è sostanzialmente un’autotassazione.

Antonio Vanuzzo
Analisi

Crisi del debito, per le banche un buco da 350 miliardi

Il valore netto degli attivi bancari degli istituti europei è arrivato ai minimi dal marzo del 2009. E se le banche dovessero valutare a prezzi di mercato i titoli di debito sovrano che hanno in portafoglio, “nessuna di esse riuscirebbe a sopravvivere”, come ha detto il capo di Deutsche Bank Joseph Ackermann. Che fare? Francia e Germania metteranno mano al portafoglio, visto che possono. E noi?

Mario Seminerio*
Analisi

Lo spread ai minimi, ma c’è qualcosa che non torna

Spread fra Btp e Bund a 310 punti e aste di titoli di Stato che promettono i rendimenti più bassi da due anni: la crisi dell’Italia sembra un ricordo. Eppure, c’è qualcosa che non torna. È cresciuto il tasso di sofferenze bancarie, è aumentata la disoccupazione, è diminuito il risparmio e sono crollati i consumi.

Fabrizio Goria
Opinione

Quel crac ha cambiato il mondo tranne che la finanza

Lehman è il simbolo di quel che non si doveva fare, scrive Giorgio Arfaras direttore della Lettera economica del Centro Einaudi. Dopo aver assunto dei rischi esagerati condivisi con altre istituzioni finanziarie, quando è fallita ha coinvolto pezzi importanti del sistema. Da allora però non si è fatta la riforma della finanza. Ma la spiegazione non è tanto quella della potenza delle lobby bancarie, quanto quella della persistenza delle mentalità. Si pensa che i mercati finanziari siano in grado di autoregolarsi, con le crisi descritte come eventi eccezionali, che, prima o poi, passano.

 

News

Pechino pronta allo shopping nel Giappone terremotato

Il mercato, si sa, non ha scrupoli. Dopo il terremoto in Giappone alla finestra ci sono grandi gruppi industriali che osservano con attenzione e interesse la ricostruzione o meglio la svendita della ‘Japan Inc.’, i gioielli più preziosi dell’economia nipponica. In soli tre giorni, titoli strategici come Honda, Toyota e Sony hanno perso rispettivamente il 7%, il 9% e il 12%. A preparare le borse dello shopping è soprattutto lo storico avversario cinese, rimasto piuttosto silente nelle ore del disastro ma che non ha esitato a inviare uomini e mezzi per scavare nel fango. Un aiuto che non rimarrà gratuito a lungo. Nel mirino c’e’ soprattutto Sony, gia’ posseduta per l’1,6% (42 miliardi di dollari di controvalore) da una fantomatica societa’ denominata Omnibus Account Treaty Clients, scatola controllata dal fondo sovrano cinese Cic e da Safe, il maggior gestore delle riserve di Pechino. 

Francesco Morosini