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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Analisi

Cevenini e l’uso strumentale dei suicidi in prima pagina

Gli editori di svedesi di Metro avevano una regola: mai un suicidio in copertina. È un dramma troppo intimo. La nostra stampa, invece, in questi giorni ne ha fatto largo uso. Per poi dimenticarsene quando è il gesto di una persona illuminata, non riconducibile a un presunto fenomeno sociale.

Michele Fusco

Un formidabile video di Formigoni

Mi lascia senza parole il video postato da Roberto Formigoni sul suo canale YouTube. Merita di essere visto, lascio a te ogni commento.
    Ringrazio l'amico Luca Baldini che mi ha segnalato il video, postato oggi sulla ...

BlogLe parole sono importanti
Gianluca Giansante
Opinione

Qualcuno sparerà a Berlusconi? Ci crede solo Pansa

Un filmetto, come Fellini chiamava il suo Prova d’orchestra, rivelava nel 1979 quel che oggi abbiamo sotto gli occhi, lo sfacelo delle istituzioni, attraverso il racconto di una orchestra che si ribella al proprio direttore. Il regista venne anche contestato da sinistra perché la sua pellicola, che cadeva negli anni del terrorismo, in qualche modo sembrava auspicare un ritorno all’ordine. Trentadue anni dopo, Giampaolo Pansa dalle colonne di Libero, ci riporta a quel clima e scrive che la guerra civile è ormai alle porte e che una pallottola per il Cavaliere è sempre più probabile.

Un alter-ego felliniano

La data del 20 gennaio segna sul calendario un evento memorabile: la nascita di Federico Fellini. La notizia, in un attimo, ha fatto il giro del web. Lo stesso Google le ha reso omaggio dedicando al genio visionario del grande italiano un doodle ...

BlogBlow-Up
Pier Francesco Frillici
Analisi

Dati alla mano, il boom di suicidi per la crisi non esiste

I numeri parlano chiaro: nel 2012, ogni giorno ci sono 0,29 suicidi per motivi economici, contro lo 0,51 del 2010 e lo 0,54 del 2009. Semmai c'è un altro pericolo: «studi epidemiologici internazionali dimostrano con certezza che le notizie dei suicidi da crisi economica, se presentate in modo sensazionalistico, inducono altri suicidi, innescando un pericoloso “effetto domino”» dice Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Come racconta bene l’analisi pubblicata da Wired.it, che proponiamo scelta per voi.

Daniela Cipolloni*
Racconto

Se ne sono andati (anche l’inventore dell’arca di Noè)

Moebius (Jean Giraud), grande disegnatore francese, aveva una fantasia originaria, anche disorganizzata, e sputava caratteri e forme non ripetibili. E a ripetizione. Ralph McQuarrie ha giocato con la fantastoria e la fantascienza. A lui gli appassionati di cinema devono molte visioni del futuro e il design dell’Arca dell’alleanza nei Predatori dell’arca perduta. Anche Lawrence Anthony ha avuto a che fare con un’arca ed è stato chiamato Noè. Nel 2003 corse dal Sudafrica nell’Iraq in guerra per salvare gli animali dello zoo di Baghdad.

Andrea Jacchia

La scena intelligente di Camilla Cederna

Capita, sempre più spesso, di sentir dire: "quanto ci manca Pasolini!" con un misto di nostalgia e compiacimento. Certo, manca - come mancano artisti e intellettuali scomodi in questo mondo di pretini allineati.
Ma a me, se ...

BlogL’onesto Jago
Andrea Porcheddu

Fendi, 2 milioni di euro per restaurare la Fontana di Trevi

La prima volta che ho visto la Fontana di Trevi ci sono rimasta male. Mi immaginavo una piazza immensa, più adatta a fare da cornice a quel monumento maestoso che ha a sua volta fatto da sfondo a una delle scene più note del cinema ...

BlogMarchionne veste Prada
Marta Casadei
Intervista

Roma merita una funeral home dove morire per bene

Nella capitale ci sono 25mila decessi all’anno. Nel 2010 ci sono state 8600 cremazioni. Spesso queste operazioni si rivelano una truffa. Luciano Taffo ha escogitato un sistema per evitarle. E ha in mente di costruire uno spazio fornito di ogni comfort per celebrare il decesso. «La Lombardia ce l’ha, il Lazio è in ritardo».

Stefano Ciavatta

Quel Vantone, re da avanspettacolo

Che curioso, questo Vantone, messo in scena e interpretato da Arturo Cirillo al Mercadante di Napoli. Curioso perché è un lavoro sottile, divertente, raffinato e nostalgico al tempo stesso. Provo a spiegare.
Il Vantone ...

BlogL’onesto Jago
Andrea Porcheddu

Via dei Ciancaleoni, Roma (1972? 2012?), Italia, Europa, Mondo.

Dialogo 1 Operatore 1: "Pino dove stai adesso? Cosa vedi?"
Operatore 2: "Cupole e campanili..."
Operatrice 3 (lei è straniera) "Ah...è bellissima quissù, si vede tutta la città: le ...

BlogColoro che si gettano nel fuoco
Simone Migliorato
Lettura

Nessuno tocchi Garrone, però ora basta film su Napoli

Dopo aver visto Reality, viene spontanea la domanda: perché è girato alle falde del Vesuvio? Un artista non deve mai ornare sul luogo del capolavoro (Gomorra). Nel film Garrone racconta un’ossessione. Alcune scene sono memorabili, ma resta lontano dalla poesia felliniana delle tentazioni del dottor Antonio.

Massimiliano Gallo
Lettura

“Roma senza Papa”, e il cristianesimo ritrovò se stesso

Una facciata impeccabile che nasconde un disagio profondo, una malattia che la porta a coniugare eleganza e vacuità. La Chiesa, come la descriveva Guido Morselli in Roma senza papa, viene raccontata così, abbandonata all’amministrazione di un futuro Papa che, con residenza a Zagarolo, somiglierà più a un manager che a una guida spirituale. Forse troppo pessimista, ma anche il grande carisma di Wojtyła nascondeva una crisi radicale, un’incertezza grave. E così, anche Roma.  

David Bidussa

Comparirà presto in due nuovi film: Effie di Laxton e La montagna silenziosa di Gossner

I 75 anni da diva di Claudia Cardinale

L’attrice ha lavorato con i più grandi del cinema diventando un’icona. La nostra videogallery

Il 70% delle risorse finisce in stipendi. Fortissime le ingerenze politiche

Fondazioni liriche, i colabrodo della cultura italiana

Emblematico il caso del sovrintendente di Palermo spodestato da Orlando nonostante i conti in ordine

Lidia Baratta e Sara Banfi
Racconto

Raccontò l'Italia del vizio, muore Giò Stajano prima trans italiana

Nel giorno in cui la Camera respinge la legge sull'omofobia, è morta Giò Stajano, il primo transessuale italiano a dichiararsi in pubblico e a operarsi. Nipote del gerarca fascista Achille Starace, uno dei simboli della maschia gioventù italiana, conobbe De Chirico, Moravia e Guttuso e raccontò l'Italia del vizio. Prima di farsi suora e ritirarsi in convento.

Stefano Ciavatta

Cronache della decadenza italiana

Chissà cosa direbbe Luigi Pirandello se oggi si recasse a Chianciano Terme, lui che vi soggiornò per vario tempo e vi condusse la moglie Antonietta, affitta da paranoia, con i tre figli . Qui nacquero le novelle “Pallino e ...

BlogLeggere è rock
Francesco Giubilei
Opinione

Agli Oscar mandiamo i Taviani, ma il miglior film della stagione è “Reality”

In corsa alle statuine degli Oscar l'Italia manderà i fratelli Taviani con Cesare deve morire. Ma il miglior film della stagione è Reality di Matteo Garrone, straordinaria parabola sulla potenza dell'ossessione e dell'immaginario che ricorda lo schema dello Sceicco bianco di Federico Fellini.

Alberto Alfredo Tristano
Racconto

Quando l’Italia innovava, vi racconto Gualtiero Jacopetti

È stato il precursore di Striscia la Notizia, ha fondato e diretto un settimanale, Cronache, la cui redazione è stata presa in toto per dare il via all’Espresso, Federico Fellini si è ispirato a lui per il Marcello della Dolce Vita. Il regista Gualtiero Jacopetti, appena scomparso, è stato anche molto altro e soprattutto un innovatore. Memorabili poi le sue sfuriate come quella volta che stava per buttare a mare Oriana Fallaci. Marcello Bussi su di lui ha scritto un libro e l'ha incontrato diverse volte. Ecco il suo racconto. 

Marcello Bussi
Racconto

Sceneggiatori in crisi, il Premio Solinas senza vincitore, “nessuno meritava”

Il caso emblematico del premio Solinas la dice lunga sulle difficoltà del cinema italiano negli ultimi tempi. Nell’ultima edizione, ci sono stati tre finalisti ma nessun vincitore, perché non meritevoli. Un appiattimento delle trame, hanno detto i giurati, dovuto anche alle ristrettezze del momento per il cinema. E la loro scelta è anche un modo per suscitare riflessioni. Una delusione anche per i concorrenti: vincere il concorso è un ottimo modo perché la sceneggiatura diventi un film.

Stefano Ciavatta