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5 February 2012
Lettura
Né anticinese né amico dei dittatori: così vi racconto la Cina
Per chi scrive di Cina le accuse sono sempre due: o si è “anti-cinesi” o, sempre più spesso, si è “abbraccia-dittatori”. Ma come stare al passo con i tempi in un Paese che apparentemente cambia a ritmi vorticosi, dove ogni provincia, ogni città, ogni comune sembra costituire un mondo a sé? La domanda se la pone Ivan Franceschini, studioso attivo in Cina dal 2006, che prova a raccontare la Repubblica Popolare nel suo libro Cina.net. «Nuovi concetti sono stati elaborati nel tentativo di coniugare la ricerca storica e letteraria con lʼattualità cinese, prima fra tutti lʼidea della “nuova sinologia” promossa da Geremie Barmé. In tutto questo, lʼItalia purtroppo rimane ancora molto indietro». Un'opera la sua che «non vuole dare risposte», «un tentativo di illustrare la complessità di questo Paese lasciando spazio il più possibile alle voci altre, quelle che raramente arrivano da noi».
Ivan Franceschini
1 October 2011
News
E tra i delusi di Berlusconi nasce il Partito delle aziende
Raccoglie i delusi del Pdl e del Cavaliere, ma anche gli imprenditori stufi di Confindustria. Vuole pescare voti soprattutto tra i proprietari delle piccole e medie imprese che si sentono abbandonati dal governo in carica che avevano sostenuto. È stato fondato a Verona ma è già sbarcato in Sicilia. Ha grosse ambizioni (punta al 4% nazionale) e gusti musicali discutibili: per inno è stata scelta una vecchia colonna sonora di un film anni Ottanta con Umberto Smaila e Jerry Calà.
Giuseppe Alberto Falci
8 November 2012
Intervista
Duke Montana, il rap di strada viaggia di padre in figlio
L'hip hop si può tramandare? Sì: parola di Duke Montana, ex membro del Truceklan, oggi al terzo disco solista. La sua musica, ispirata al gangsta rap della West Coast, racconta storie di violenza e di lealtà: sullo sfondo, la periferia di Roma. Insieme al figlio ancora minorenne, che ha creato le basi dei pezzi.
Valerio Bassan
13 October 2012
News
Salles porta Kerouac sul grande schermo, ma il film è scialbo
Francis Ford Coppola produttore e Walter Salles, regista de I diari della motocicletta, dietro alla macchina da presa portano sul grande schermo il celeberrimo “Sulla strada” di Jack Kerouac. La pellicola però non riesce a restituire il dolore che infiamma la penna dello scrittore, risultando scialba e superficiale.
Alberto Alfredo Tristano
