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7 December 2012
News
Noi, benestanti, abbiamo vissuto con 1 dollaro al giorno. E vi raccontiamo com'è
Due giovani americani si sono trasferiti in Guatemala per due mesi. Qui hanno vissuto con meno di 1 dollaro al giorno, combattendo contro la realtà quotidiana di una vita da poveri e documentando il tutto con la videocamera. Il risultato è un film, Living on One, che sta suscitando molto interesse negli Usa.
Valerio Bassan
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28 June 2012
Analisi
Hai paura che finisca l’Euro? Ecco come investire
Corona danese, corona norvegese, dollaro di Singapore. Alla vigilia del Consiglio europeo, le strategie dei gestori per i clienti «eurofobici» si concentrano su valute correlate con il dollaro e su obbligazioni dei Paesi emergenti come Brasile e Messico, ma in valuta locale. Le strategie di Pictet, Credit Suisse e Morgan Stanley per i clienti che considerano l’euro più morto che vivo.
Antonio Vanuzzo
30 July 2011
Infografica
Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato
Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità? Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.
Giorgio Arfaras*
Infografica: Carlo Manzo
19 February 2012
Analisi
Usa, boom delle monete locali con cui non si specula
Negli Usa si diffondono sempre di più nuove monete locali. Lo scopo è creare un mezzo di scambio alternativo al dollaro con cui fornire accesso al credito e promuovere lo sviluppo sociale. Ma qual è la storia della moneta? Perché vengono create monete alternative? Dalla sua nascita alla fine della convertibilità oro-dollaro, un viaggio nella storia del denaro, di cui Keynes ha detto: «Ha importanza solo per quello che può procurare».
Alessandro Montesi
29 February 2012
Analisi
Sindacati, battetevi per i salari e non per il posto fisso
L'idea di cui stanno discutendo in questi giorni le parti sociali di scambiare una maggiore flessibilità con salari più alti sembra essere la strada più giusta considerato l'impoverimento del Paese negli ultimi vent'anni. Visto che il posto fisso a vita, lo sappiamo, appartiene al passato, ridistribuiamo la flessibilità in maniera che non colpisca solo i nuovi arrivati, anche se questo è un punto dolente per i sindacati che hanno fra i loro associati soprattutto lavoratori a tempo indeterminato e pensionati. Ma questa volta negoziamola appunto in cambio di maggiori salari, e non di tutele invariate per i propri iscritti. Oltre ad essere giusto, potrebbe anche aiutare l'economia.
Jacopo Barigazzi
25 January 2013
News
E dopo gli affari con Lavitola ora Panama vuole adottare l’euro
Conosciuto in Italia per i suoi affari con Valter Lavitola, il presidente di Panama Martinelli ora dice di voler adottare l'euro nello stato centramericano. Una proposta che ha trovato l'ilarità degli economisti, tanto più in questo momento di crisi nera dell'eurozona. Ma lui non molla.
Roberto Pellegrino
23 June 2012
Analisi
Non sarà un Consiglio Europeo a salvare l’euro
«È la settimana decisiva per la moneta unica». Quante volte abbiamo sentito questa frase? Tante, troppe. Sono quasi trenta i vertici organizzati per provare a risolvere la peggiore delle crisi. Ma i limiti dell’Unione sono strutturali e congeniti, come scrisse Prodi dieci anni fa in una lettera al FT. E l’Italia? Un anno fa arrivò il primo warning sul rating sovrano. Monti ha detto che non chiederemo aiuti ma non ha escluso che il Paese possa averne bisogno. E se cade l’Italia...
Fabrizio Goria
14 January 2012
Analisi
La Cina ha un’arma per la conquista del mondo: la sua moneta
Recentemente Cina e Giappone hanno raggiunto un nuovo accordo “simbolico” sullo scambio commerciale comune. I due stati hanno concordato di pagare i rispettivi scambi attraverso le proprie monete riducendo gradatamente lʼutilizzo del dollaro. Inoltre, il Giappone sarà il primo paese del G7 a poter comprare bond cinesi. Come si inquadra questo cambio di strategia di Pechino? Si tratta di un cambio di politica monetaria volto a internazionalizzare la propria moneta e ad arginare le perdite dovute al ribasso di euro e dollaro. Ma questa scelta potrebbe avere ripercussioni di più lungo periodo rafforzando lʼinfluenza cinese in Asia e avvicinando la Cina allʼEuropa.
Saro Capozzoli* e Carlo de Bassa Scheresberg**
2 May 2011
News
L’effetto Osama non arriva sui mercati
L’America festeggia la morte del leader di Al Qaeda, ma gli operatori rimangono cauti. Petrolio e oro subito in calo dopo l’annuncio del presidente Barack Obama, salvo poi tornare ai livelli di venerdì scorso. Le piazze finanziarie hanno reagito in modo tiepido e il dollaro statunitense, dopo aver guadagnato terreno contro le divise mondiali, si è contratto nuovamente. Balzo del Vix, l’indice della paura, che sale del 5,4% (nel momento in cui scriviamo), al contrario delle aspettative degli analisti.
Fabrizio Goria
3 February 2012
Analisi
Valuta a picco, l’Iran teme la corsa agli sportelli più di Israele
La valuta iraniana sta crollando, il suo valore si è dimezzato nel giro di pochi mesi mentre l'inflazione raggiunge il 40%. Per fermare la corsa agli sportelli le misure sono state le più varie: si è iniziato chiudendo i siti che riportavano il cambio in tempo reale, per poi filtrare tutti gli sms contenenti la parola “dollar”. Le sanzioni da un lato favoriscono lʼeconomia locale spingendo lʼexport di prodotti iraniani verso i paesi che non aderiscono a queste misure. Dʼaltro canto i produttori di beni intermedi si troveranno a fare i conti coi prezzi più alti delle materie prime importate. Non possiamo ancora dire con certezza quale di questi due effetti prevarrà nel lungo periodo, ma di certo lʼincubo di una corsa agli sportelli è una minaccia alla sopravvivenza del regime molto più seria di un eventuale bombardamento alle centrali nucleari.
Guido Zichichi
5 October 2012
Analisi
“Il mercato come lo conoscevamo non esiste più”
Nel mercato valutario le fonti tradizionali di guadagno non esistono più a causa dei bassi interessi, mentre il rischio è cresciuto e le banche centrali fanno politiche sempre meno convenzionali e pompano liquidità nel sistema. La crisi sta infatti profondamente modificando il mercato e i modi di produrre ricchezza.
Fabrizio Goria
