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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19

Bossi invita Tremonti alla manifestazione della Lega Nord a Bologna

C'è uno spettro che si aggira intorno alla manifestazione che la Lega Nord ha organizzato per domani a Bologna. È quello di Giulio Tremonti, l'ex ministro dell'Economia che in questi mesi - oltre a lanciare un suo manifesto politico - ha continuato a mantenere rapporti stretti con Umberto Bossi, l'ex leader della Lega Nord e ora presidente a vita. Il Senatùr sta lavorando da anni sull'amico Giulio per farlo entrare dentro il Carroccio e lo ha invitato a Bologna. Del resto, in questi ultimi anni Bossi Ha provato a dargli la tessera, lo voleva come «mente economica» del movimento, ma non c'è stato mai nulla da fare. I leghisti non ne vogliono sentire parlare.

BlogPortineria Milano
Alessandro Da Rold

A Torino una manifestazione nazionale contro la caccia

Referendum Sì, Referendum No: Referendum No. E' durato più di vent'anni lo scontro tra animalisti e cacciatori in Piemonte e non è ancora finito. Domenica 3 giugno i piemontesi si sarebbero dovuti recare alle urne per esprimere un parere sulla caccia. Un Referendum che ha radici lontane, si parla di metà degli anni ottanta, e che si poneva l'obiettivo di limitare l'attività venatoria nella regione.

BlogTempesta di cervelli
Gioele Urso

le piazze fisiche diventano manifestazione delle piazze virtuali

|  piazza taharir, il cairo, egitto

| puerta del sol, madrid, spagnia

| wall street, new york, stati uniti

 

 

BlogArchistore
Roberto Murgia
Racconto

Viva l’Italia? Le fotografie che raccontano il Paese

Le ricostruzioni (mancate) dopo i due grandi terremoti (l’Irpinia e l’Aquila) e la nuova, inarrestabile, ondata migratoria dal Nordafrica, le storie di provincia e la storia di Marco Pantani, donne che hanno avuto il coraggio di distinguersi e i sopravvissuti della strage di Bologna… Giro d’Italia in 23 fotografie tra le centinaia in mostra da oggi al 20 novembre a Foianofotografia, a Foiano della Chiana (Arezzo). Qual è la tua preferita?

"Unexpected Israel", tutti i timori sulla manifestazione

Lo scenario peggiore è già stato immaginato da giorni. Prevede l’assalto alle strutture che ospiteranno “Unexpected Israel” in piazza Duomo da più punti: da piazza Cordusio, da Corso Vittorio Emanuele II, dalla Galleria, da Piazza Fontana, da via Marconi. E ancora: attacchi spontanei e isolati nelle altre sedi cittadine della manifestazione e alle quindici “torrette” installate in centro dove scorreranno le immagini d’Israele.

BlogFalafel Cafè
Leonard Berberi

In Argentina una nuova manifestazione aspira a varcare i confini

BlogArgentina agrodolce
Ginevra Visconti
News

Convocata la manifestazione anti-casta: "portate le monetine"

Mentre domani nell’aula della Camera verrà approvata la manovra fuori dal palazzo romano infurierà la contestazione degli indignados italiani. Che hanno lanciato un appello a portare le monetine: «Porta un centesimo, il nostro contributo di solidarietà. Lanciamo la nostra indignazione!» è il messaggio-invito pubblicato su Facebook. Ma in piazza potrebbero essere quattro gatti.

News

In bicicletta per Pisapia, volata arancione a Milano

Un lettore ci ha inviato delle foto scattate con il telefonino delle centinaia di persone, forse migliaia, che hanno aderito a «La Volata», una biciclettata di sostegno a Pisapia organizzata via facebook. E che hanno sfilato a lungo per le strade del centro di Milano. Unico obbligo: indossare qualcosa di arancione.

News

«Oggi la destra doveva essere in piazza»

Sarah Giudice, la consigliera di zona del Pdl milanese che ha raccolto le firme per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti dopo il suo coinvolgimento nel caso Ruby, scrive a Linkiesta. E rispondendo all’esponente regionale lombarda che aveva espresso critiche alla manifestazione di oggi per la dignità delle donne, spiega: «Non esserci, avrebbe significato che i valori del centro destra sono incompatibili con l’affermazione personale della donna. Un’occasione persa».

Intervista

"Noi indignati spagnoli per ora non facciamo un partito"

Auto in fiamme e vetrine infrante nella manifestazione di Roma degli indignados italiani. Il movimento è cominciato il 15 maggio scorso, a Madrid, in Plaza del Sol. Come racconta a Linkiesta Florencia, una delle responsabili della comunicazione del movimento spagnolo, che dice: «dalla Transizione spagnola in poi, i giovani sono stati esclusi dalla politica, non l’hanno mai potuta vivere da dentro, né ribellarsi ad essa». Una necessità di partecipazione sfociata in un movimento globale. Farete un partito?«Per ora non è nei nostri programmi»

News

A Napoli de Magistris vieta il corteo di CasaPound

«Questa è una città antifascista, è la città delle Quattro Giornate, non possiamo consentire il corteo a chi si considera in qualche modo di ispirazione fascista». Così il sindaco a un convegno organizzato da Magistratura democratica. L’imbarazzo del questore, colui al quale spetterà l’ultima parola.

News

“La polizia solidarizza con Blockupy”: l'ultima bufala di Facebook

Una fotografia raffigurerebbe i poliziotti tedeschi che, senza caschi protettivi, marciano insieme ai manifestanti a Francoforte. Ma è tutta una bugia, come conferma a Linkiesta.it il fotografo di Ap che ha scattato l'immagine. Intanto il movimento smentisce, ma le condivisioni sui social network continuano a ritmi sostenuti.

News

Bossi prova a ricucire con Maroni, ma la Lega non sa se andare in piazza

Per la Lega Nord è stata una giornata di divisioni e tentativi di ricucitura fra Umberto Bossi e Roberto Maroni. La notizia che all’ex-ministro dell’Interno fossero stati vietati i comizi pubblici ha scatenato la reazione della base. In serata è arrivata la smentita del segretario, che ha parlato di «contestazioni immotivate». Ma c’è un interrogativo all’orizzonte: la grande manifestazione del 22 gennaio a Milano, che ora rischia di saltare. Sarebbe troppo alto il rischio di esporre tutte le divisioni di un partito lacerato fra maroniani e bossiani.

Analisi

Le carceri scoppiano e chi le gestisce è precario. Interessa a qualcuno?

Il piano per costruire nuove carceri costa 669 milioni ma è già insufficiente. Saranno poco più di 9 mila i nuovi posti, mentre ne servirebbero 15 mila. Intanto è stata convocata per oggi una manifestazione dei direttori dei penitenziari: “Contro lo stato penoso del sistema carcerario e la mancata contrattualizzazione dei dirigenti”. Un tema che mette alla prova la retorica della “partecipazione” e del “senso civico” emersa dalla recente vittoria dei referendum. 
 

News

L’ideologo Campi lascia Fini prima del Congresso

Il direttore di Farefuturo non sarà all’appuntamento milanese del fine settimana di Futuro e Libertà. «Non sono un uomo per tutte le stagioni. Siamo passati dalla critica a Berlusconi all’invettiva, e mentre sulla critica lo abbiamo messo in difficoltà, con l’insulto sposiamo tesi su cui la sinistra perde da quindici anni». Il presidente della Camera promuove i rautiani come Croppi alla guida del partito, recluta Vissani per la manifestazione e prepara la svolta a sinistra in caso di elezioni.     

News

De Magistris fa il duro e vieta all'ultradestra di manifestare

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso che per motivi di ordine pubblico i giovani dell’ultradestra sabato prossimo potranno soltanto riunirsi in una piazza cittadina in presidio ma non sfilare. Era stato De Magistris a dichiarare: «Napoli antifascista non può consentire una manifestazione di gruppi del genere». Protesta l'opposizione: «È davvero difficile l'esercizio della democrazia» dice Luciano Schifone, consigliere regionale del Pdl. 

Analisi

Torna Giuliano, geniale ma un filo piagnucoloso

Sabato mattina, al Teatro Dal Verme di Milano, va in scena il direttore del Foglio. Vuole convocare «un pezzettino d’Italia contro i puritani del Palasharp». È la sua nuova battaglia in difesa dell’amico Silvio, assediato da procure e giacobini di sinistra. Tutto bene, sembra però un po’ anacronistico lamentarsi quando si è già maggioranza.  

Analisi

Nove fondazioni e neanche un partito: i resti del Pdl si ritrovano a Roma

Addio Silvio? Forse sì. Più probabilmente, ancora una volta, no. Sono 9 le fondazioni che riassumono le correnti filomontiane del partito, riunite Roma per decidere la strategia. Tra loro Alemanno, Frattini e Formigoni. E nelle stesse ore si riuniscono anche i dissidenti Giorgia Meloni e Guido Crosetto.

Reportage

I nemici dell’aborto oggi sfilano contro la «pornofobia»

Giuliano Ferrara raduna al Dal Verme Luigi Amicone e Iva Zanicchi, Rosa Alberoni e Roberto Formigoni, Camillo Langone e Assuntina Morresi. Più o meno gli stessi che lo accompagnarono nelle crociate contro la legge sull’aborto e sulla fecondazione assistita. 

L’atto di nascita dello Stato palestinese

La Palestina diventa Stato «osservatore» dell’Onu. Con 138 sì, 9 no e 41 astenuti, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dato il via libera alla storica risoluzione. Comunque lo si guardi quello di questa notte all'Onu è un voto storico. Esattamente 65 anni dopo la risoluzione sulla spartizione della Terra Santa in due Stati, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite esprime con chiarezza un voto per affermare il diritto di un popolo, quello palestinese, al proprio Stato. Era il 29 novembre del 1947, anche allora un giovedì, quando l’Onu adottò la risoluzione 181 che prevedeva la creazione di uno Stato ebraico e di uno Stato arabo entro i confini della Palestina-Eretz Israel.

BlogIl tornio
Luciano Trincia