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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Reportage

NoTav, una grande chiesa che va da Che Guevara a Madre Teresa

I NoTav cattolici sono determinati e convinti: «Dio c’è, e noi sentiamo che in Val di Susa sta nascendo un mondo nuovo che interroga il futuro di un’Italia e di un’Europa che stanno andando allo sfascio». I NoTav del Pd rischiano di vedersi ritirare la tessera dal partito. I NoTav anziani parlano di «resistenza» e bollano come «collaborazionista» chi non protesta. Il mix è il frutto di una lotta per il territorio diventata, negli anni, simbolo di qualcosa più grande. Perché, come dicono gli attivisti NoTav, «abbiamo tutto da perdere, tranne la certezza di avere ragione».  

Nessuna presa di distanza dai violenti, così i NoTav ci riportano agli anni peggiori

Non è senza significato che l’unico movimento politico di massa che agisce sulla politica italiana sia un movimento “contro”. Fra qualche giorno la manifestazione indetta dalla Fiom sull’articolo 18 sarà un altro appuntamento “contro”. Sia chiaro: i movimenti di massa, anche quelli contrassegnati esclusivamente dal “no”, sono una ricchezza democratica. Bisogna aver paura, infatti, delle fasi in cui prevale la rassegnazione e la passività. Come bisogna aver paura di quei movimenti di opposizione che non riescono a distinguere la loro azione e esistenza dalla presenza dei violenti. In questo senso la valutazione di quel che sta accadendo nel mondo del nuovo antagonismo merita qualche riflessione.

BlogMambo
Peppino Caldarola

La TAV, i NOTAV, il treno, il progresso e l'anarchia.

Francobollo commemorativo di Big John Henry

BlogBollito duro
The Jerk

“Condanna la violenza dei No-Tav ?” Vendola “ci penserà...”

Chissà cosa penserebbe Gandhi della non violenza di Nichi Vendola. O chissà cosa ne penserebbe Henry David Thoreau, che la predicò prima di lui. O chissà cosa ne penserebbe Gene Sharp, massimo teorico moderno della disobbedienza civile. Chissà cosa penserebbero a leggere questo passaggio dell'intervista di oggi sul Messaggero al presidente della Puglia:

BlogMompracem – Il mondo è tutto ciò che accade
Jacopo Barigazzi
News

Formigoni: “Quanto costano i no-tav?”. Giusto. E gli scandali lombardi?

Nella sua rubrica video settimanale Forcaffè il governatore lombardo ha forse dato la sua versione dei fatti sugli scandali che stanno travolgendo la sua regione? Certo che no. Ha preferito parlare di quel che succede in Piemonte. In Val di Susa, naturalmente, ha rispolverato la definizione “anarco-insurrezionalisti” e ha chiesto, scandalizzato: “Ma quanto costano agli italiani i pattugliamenti cui si trovano obbligate le forze dell’ordine?”. E le indagini della magistratura causate dalla corruzione politica? E la corruzione politica stessa? Guarda il video.

Ma il Pd non lo sapeva che la Fiom sta con i no-Tav?

E’ comprensibile la decisione di Stefano Fassina, Matteo Orfini e Cesare Damiano di non partecipare al corteo della Fiom. Il Pd difende la Tav mentre Maurizio Landini fa dei No-Tav i protagonisti dello sciopero dei metalmeccanici. La scelta di Landini è discutibile ma non improvvisa né imprevista. La Fiom da tempo è non solo un sindacato operaio ma anche un soggetto politico di sinistra con esplicite simpatie gauchiste. Negli anni in cui tutti celebravano la messa cantata sulla fine della classe operaia, il sindacato metalmeccanico non ha mai mollato la presa e si ritrova oggi al centro di una battaglia politico-sindacale-industriale terribile.

BlogMambo
Peppino Caldarola
Analisi

Le ragioni dei no-tav: “È rischiosa per la salute e antieconomica”

Giovedì 30 giugno scade il termine per l’apertura del cantiere della Maddalena: in gioco 670 milioni di fondi Ue. E i No Tav rilanciano le loro ragioni:«Nella montagna ci sono tracce di amianto, in valle ci sono già altre infrastrutture e 20 miliardi sono troppi quando si potrebbe potenziare la vecchia linea». Con galleria di foto.

Quel che nessuno dice sui No-TAV e sui pro-TAV

C'è qualcosa che nessuno sembra dire sulla questione della linea ad alta velocità Torino Lione. Qualcosa tipo:

1: NON possiedo informazioni e/o competenze sufficienti per formarmi un'opinione sulla questione

2: NON mi pare il caso di accettare che certe persone abbiano ragione solo perché manifestano in modo incisivo il proprio dissenso (con questo approccio avremmo dato torto a Galileo)

3: NON mi pare una linea di pensiero sufficientemente solida pensare che la nuova linea s'ha da fare perché "In Europa mica possono essere tutti stupidi"

BlogApologia di Socrate
Massimo Famularo
News

Dossier No Tav, come si è arrivati alla «giornata clou» di oggi

Dopo alcune notti di scontri negli ultimi giorni, chiude il campeggio No Tav e i manifestanti si ritrovano per una marcia da Chiomonte e la Baita Presidio della Maddalena. Si parla di «manifestazione popolare, pacifica e determinata». Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha fatto sapere che «sarà la giornata clou, perché ci sarà la chiusura del campeggio, però siamo attrezzati a fronteggiare, come abbiamo fatto finora, la violenza di questi manifestanti». Vi riproponiamo gli articoli de Linkiesta sull’alta velocità Torino-Lione, con infografiche e fotoreportage.

E se i NO TAV, come i Sanculotti, fossero di destra?

Si fa ribollente la polemica sulla TAV e le manifestazioni di protesta, accompagnate da scivoloni sempre più frequenti in quelle acque agitate e fangose dove nuotano a meraviglia i seminatori di violenza. Come se il legittimo dissenso verso le infrastrutture di grande respiro diventasse sempre di più un pretesto per alimentare un endemico ribellismo e magari dare carriera politica all’ambizione di nuovi capipopolo.

BlogParsifal
Giuseppe Baiocchi
Infografica

No Tav, vent’anni di proteste e scontri in Val di Susa

La Francia intende riesaminare ed eventualmente rinunciare a dieci progetti di linee ferroviarie ad alta velocità, tra cui la Torino-Lione: è quanto riporta Le Figaro. La linea in Val di Susa ha portato a vent’anni di proteste: ora pacifiche, ora violente. Ma quando è iniziata la storia della linea Torino-Lione ? Date e avvenimenti nella nostra infografica, che vi riproponiamo.

Opinione

Basta un rutto alla Zanzara e i giornali ci fanno l’apertura

I giornali, subalterni, aspettano ogni giorno che il politico di turno dica la sua castroneria siderale alla Zanzara, che abilmente Giuseppe Cruciani ha trasformato in quel luogo accogliente e casalingo in cui sentirsi liberi di dire qualunque cosa. Un'operazione di marketing impeccabile, che alla radio ha una sua aderenza immediata e comprensibile, ma che diventa un dibattito surreale se trasferito sui giornali di carta. Ma abbiamo così tanto tempo da perdere per discutere se la signora Jotti e la signorina Minetti hanno fatto davvero percorsi paralleli?  

Il senatore a vita e la monotonia del posto fisso

Antonio Exidor Dipersia
Cetriolity - Olio su tavola - Roma, Galleria Tafazzi

 

 

 

La notte buia dei NoTav coi 26 arresti.

La disoccupazione all' 8,9 per cento, in media, e al 31 per cento per i giovani.

La battuta di Martone sul laureato sfigato.

BlogPunto e a Capo
Monica Capo
Reportage

Londra brucia, da noi la protesta NoTem chiude per ferie

Dovevano essere i nuovi NoTav, questi giovani delle campagne del Milanese che a fine maggio avevano dato vita a un «presidio permanente» contro la costruzione della Tangenziale esterna. Ma nella settimana in cui il Cipe ha approvato definitivamente la nuova autostrada, una bufera notturna ha spazzato via le tende. E visto che «tanto la gente ad agosto pensa solo alle vacanze», i ragazzi hanno pensato di non ricostruirlo. Riprenderanno a settembre, ma si limiteranno a fare volantinaggio. Lo spauracchio delle periferie italiane resta ben lontano da Londra e dagli indignados.

News

No Tav, il leader Alberto Perino denuncia: “Minacciato dalla ‘ndrangheta”

Mentre infiamma la protesta in Valle di Susa, Alberto Perino, leader dei No Tav è stato raggiunto da una lettera di minacce «che sa di intimidazione mafiosa», un'ombra lunga che più volte si è allungata sul progetto Tav e che rappresenta un problema reale, come lo sono le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle grandi opere e nei grandi eventi. La lettera anonima avverte inoltre che la protesta della Val Susa sta «scassando la minchia», insieme a tutti gli altri «sucaminchia dei No-Tav».

Un Pasolini anti-Tav? Esiste, e lotta insieme a loro

Ogni volta che c’è uno scontro di piazza o di campo, ogni volta che da una parte c’è la polizia e dall’altra i manifestanti, ecco che torna sulla bocca di tutti il Pier Paolo Pasolini di Valle Giulia. Ci si dimentica, o si ignora sempre, un Pasolini fiero nemico dei cambiamenti climatici e del paesaggio, l’intellettuale spaventato dall’industrializzazione, l’uomo del Nordest profondo che definiva le lucciole un ricordo straziante.

BlogPost Silvio
Jacopo Tondelli
Reportage

Ecco dove i No Tav si preparano alla battaglia finale

A Chiomonte i No Tav hanno proclamato la Libera Repubblica della Maddalena e si preparano a resistere alla polizia e all’avvio del cantiere del primo tunnel che deve partire da qui una settimana. Ogni sera un centinaio di persone dormono in tenda e hanno costruito check point e barricade. Fotogallery.

Terrorismo, Cancellieri: "Tav madre di tutte le preoccupazioni". Sicura?

Io lo ammetto, per l'Onorevole Cancellieri ho un certo rispetto e una certa stima. È una donna che, nel passato, ha gestito bene le situazioni in cui si è trovata costretta a prendere in mano intere città. Ho iniziato a studiare a Bologna durante lo scandalo Del Bono e ho "vissuto" l'insediamento della "Lady di Ferro" come commissario. Dopo un anno e mezzo ci sono state le elezioni comunali e tutti gli schieramenti, o quasi, si volevano giocare la sua candidatura che però, mantenendo l'adeguata distanza, ha subito rifiutato. Tutti ne hanno parlato bene, Movimento 5 Stelle compreso, che qui è al terzo posto nei gradimenti.

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Reportage

Val di Susa, fotografie di una giornata tranquilla

Una giornata tranquilla. Una protesta pacifica e senza tensioni. Questo riportano le cronache dalla Val di Susa, e questo dicono le immagini che abbiamo raccolto seguendo passo a passo la manifestazione. 

Val di Susa - Il vero nemico.

Tutta la stampa italiana ha i riflettori puntati sulla Val di Susa, e quando i riflettori della stampa italiana si fissano su qualcosa ne modificano la luce, fanno sparire le ombre e i luoghi bui.

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