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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Opinione

Armi e traffici, con la fine della socialdemocrazia il Nord Europa non è più lo stesso

Con la fine della socialdemocrazia in Scandinavia si sono inserite in modo crescente organizzazioni criminali e di destra che hanno preso in mano la gestione dei traffici tra l`Est e l`Europa. Nel giro di un decennio il possesso illegale privato di armi è cresciuto fortemente. Intorno a questi ambienti in grado di esercitare attrazione su gruppi sociali emarginati, fioriscono infiltrazioni e collusioni politiche. 

Se la socialdemocrazia europea è nelle mani di Vendola e Di Pietro

L’effetto Monti sta cambiando il dibattito nei partiti. A destra si è consumato lo strappo fra Lega e PdL. Mentre la prima ha imboccato la strada della protesta inflessibile, il partito berlusconiano si è adattato alle nuove ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

Quando tasse alte e manodopera costosa non spaventano gli investitori

Freddo e socialdemocrazia, la Svezia seduce Facebook

La società di Palo Alto ha aperto il suo primo stabilimento in Europa a Luleå, al circolo polare

Tommaso Canetta

“Io sono più a sinistra di te”: così la sinistra italiana si è persa per strada

Non so se abbia ragione Vendola a definire di destra Veltroni, so che in questa parte dello schieramento politico tutti pretendono di essere di sinistra, anzi l’autentica sinistra. Probabilmente è vero che Veltroni ha reagito con ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

Piccolo diario di viaggio all’interno del Pd

Bersani in una intervista alla televisione di partito, rilasciata in occasione del suo compleanno, ha dichiarato che il Pd è ormai una solida realtà che nessuno mette più in discussione. E’ parzialmente vero. Infatti i ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

«I presidenti non hanno più quell’immenso potere che avevano fino a trent’anni fa»

Oltre Chavez e Castro, la sinistra guida il Sudamerica

La situazione politica è più stabile rispetto al passato. L’analisi del docente Domingo Coss y León

Silvia Ragusa

Se Veltroni propone la “dittatura democratica”

Chi ricorda, per averlo vissuto direttamente o per averlo appreso dai libri scritti negli anni successivi, l’avvento dei gruppi extraparlamentari di sinistra, avrà memoria di alcune caratteristiche che li contraddistinguevano. La ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

"Più imposte indirette", Monti fa proposte di destra ma la sinistra sta zitta

Repubblica, oggi. Monti. “Cambieremo il fisco con più tasse indirette”( In realtà Lui ha parlato di “graduale spostamento dell’asse del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette”, ma ...

BlogGengis
Gengis

Hollande? La sua vittoria seppellirà l’anomalia della sinistra italiana

Se Hollande vincerà in Francia la sinistra italiana entrerà in ebollizione. Tre saranno i dossier da riaprire. Il primo riguarda il governo Monti. Il Pd sostiene con lealtà l’attuale premier anche se è scontento ...

BlogMambo
Peppino Caldarola
Analisi

It's the economy, cari Obama e Zapatero

C’erano una volta i leader imperituri della sinistra, da Brandt a Mitterrand. Quest’estate abbiamo invece assistito al naufragio delle due stelle progressiste, entrambe forti sulle innovazioni politico-sociali ma incapaci di leggere e gestire la crisi economica. Zapatero si è persino dimesso, Obama ha certificato il declino americano.

Peppino Caldarola
Analisi

Uscita dalla crisi a sinistra? Socialisti francesi e tedeschi sono divisi alla meta

Un'uscita dalla crisi "a sinistra" è possibile, ripete chi guarda al candidato socialista all'Eliseo, Hollande, come al possibile punto di svolta. Ma su questioni fondamentali i socialdemocratici tedeschi dell’Spd e i socialisti francesi rimangono lontani o peggio fanno confusione. Tutto bene sulla tassa sulle transazioni finanziarie, le misure per generare posti di lavoro e l’appoggio alla ricerca e all’università. Ma sul tasso di "responsabilità" nell'approvare le misure europee, come il fondo salva stati, francesi e tedeschi si dividono. Come pure sulla crescita, cosa sia e come la si raggiunga, la sinistra d'Oltralpe e quella teutonica sono divise alla meta. 

Laura Lucchini
Analisi

Renzi gridava “Adesso!”, perché ora sembra dire “Dopo”?

Il confronto a cinque sembra aver sancito definitivamente l’arresto della galoppata di Renzi. Paura di vincere? Paura di perdere? Tattica prima di un rilancio? La sensazione diffusa è che, invece di aggredire la chance di diventare premier, il sindaco abbia preferito fermarsi sulla soglia della testimonianza. Peccato.

Jacopo Tondelli

Nomen omen - Le avventure dei nomi - Un divertissement

La vecchia disputa scolastica tesa a stabilire se "i nomi sono conseguenza delle cose" o se piuttosto "le cose sono conseguenza dei nomi" è rimasta impregiudicata, e non è mia intenzione né affrontarla ...

BlogLa Frusta Letteraria
Alfio Squillaci

Il caso Lusi, ovvero com’erano gestiti i soldi nella famiglia del Pd?

La vicenda del tesoriere della Margherita, Lusi, ha dato il colpo di grazia, assieme a quella del tesoriere della Lega Belsito, alla credibilità dei partiti. I lettori delle cronache politico-giudiziarie sono stati colpiti da tre aspetti: ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

Evoluzionismo democratico e Marxismo astratto. Il confronto Renzi - Bersani.

Oggi pubblichiamo un contributo di Matteo Laurenti, amico nonche' collaboratore, ricercatore e archivista del Centro di documentazione sindacale della Camera del Lavoro di Biella. Grazie a Matteo per questa carrellata sulla sinistra italiana ...

BlogGiovine Europa now
Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Intervista

Ma come sarebbe l’America se vincesse Mitt Romney?

Uno scontro con Mosca, una guerra commerciale con la Cina, e una politica economica liberista e muscolare. L’America disegnata da Romney si presenterebbe così al resto del mondo, sostiene Michael Brenner, professore emerito alla Pittsburgh University. E con l’Europa? Cambierebbe poco: le relazioni vanno bene così.

Damiano Beltrami

Elogio della mitezza

A guardare i video in cui Stefano Fassina e Dario Franceschini vengono insultati da un manipolo di citoyenne viene da pensare che l'evangelico "beati i miti perché erediteranno la terra" ha smesso di andare di moda da un ...

BlogResilienze
Francesca Lozito

Per un Bersani statista e non statico

Il dado è tratto. Bersani sarà l'Hollande italiano, candidato del PD alle prossime elezioni politiche di marzo (o febbraio?!) 2013.
Resta la grande prova di Matteo Renzi, il vero vincitore di queste primarie con il suo ...

BlogSkypeEuropa
Luca Gatti

Pensieri a ritroso

“Con D’Alema si discuteva di cose serie, se fondare un partito democratico o puntare sul modello della socialdemocrazia, se far vivere o morire il governo Prodi… ma lasciamo perdere, quel tempo è passato”

BlogAttentialcane
Massimo Sorci
Editoriale

Monti, un’Italia “più equa” deve premiare i più bravi

Nel giorno in cui iniziano le consultazioni per formare il nuovo governo, proponiamo a Mario Monti alcune linee di intervento strutturale. Meno tasse, una spesa pubblica più efficiente, un drastico taglio di dozzine di medievali privilegi per creare incentivi a lavorare e innovare. I modelli - spiega il Professor Michele Boldrin, Washington University in Saint Louis - ci sono. Basta pensare alla socialdemocrazia svedese, che ha tagliato nettamente l’impatto delle tasse su lavoro e impresa. 

Michele Boldrin