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29 July 2011
Opinione
Armi e traffici, con la fine della socialdemocrazia il Nord Europa non è più lo stesso
Con la fine della socialdemocrazia in Scandinavia si sono inserite in modo crescente organizzazioni criminali e di destra che hanno preso in mano la gestione dei traffici tra l`Est e l`Europa. Nel giro di un decennio il possesso illegale privato di armi è cresciuto fortemente. Intorno a questi ambienti in grado di esercitare attrazione su gruppi sociali emarginati, fioriscono infiltrazioni e collusioni politiche.
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24 March 2013
Quando tasse alte e manodopera costosa non spaventano gli investitori
Freddo e socialdemocrazia, la Svezia seduce Facebook
La società di Palo Alto ha aperto il suo primo stabilimento in Europa a Luleå, al circolo polare
Tommaso Canetta
9 April 2013
«I presidenti non hanno più quell’immenso potere che avevano fino a trent’anni fa»
Oltre Chavez e Castro, la sinistra guida il Sudamerica
La situazione politica è più stabile rispetto al passato. L’analisi del docente Domingo Coss y León
Silvia Ragusa
9 August 2011
Analisi
It's the economy, cari Obama e Zapatero
C’erano una volta i leader imperituri della sinistra, da Brandt a Mitterrand. Quest’estate abbiamo invece assistito al naufragio delle due stelle progressiste, entrambe forti sulle innovazioni politico-sociali ma incapaci di leggere e gestire la crisi economica. Zapatero si è persino dimesso, Obama ha certificato il declino americano.
Peppino Caldarola
27 March 2012
Analisi
Uscita dalla crisi a sinistra? Socialisti francesi e tedeschi sono divisi alla meta
Un'uscita dalla crisi "a sinistra" è possibile, ripete chi guarda al candidato socialista all'Eliseo, Hollande, come al possibile punto di svolta. Ma su questioni fondamentali i socialdemocratici tedeschi dell’Spd e i socialisti francesi rimangono lontani o peggio fanno confusione. Tutto bene sulla tassa sulle transazioni finanziarie, le misure per generare posti di lavoro e l’appoggio alla ricerca e all’università. Ma sul tasso di "responsabilità" nell'approvare le misure europee, come il fondo salva stati, francesi e tedeschi si dividono. Come pure sulla crescita, cosa sia e come la si raggiunga, la sinistra d'Oltralpe e quella teutonica sono divise alla meta.
Laura Lucchini
14 November 2012
Analisi
Renzi gridava “Adesso!”, perché ora sembra dire “Dopo”?
Il confronto a cinque sembra aver sancito definitivamente l’arresto della galoppata di Renzi. Paura di vincere? Paura di perdere? Tattica prima di un rilancio? La sensazione diffusa è che, invece di aggredire la chance di diventare premier, il sindaco abbia preferito fermarsi sulla soglia della testimonianza. Peccato.
Jacopo Tondelli
2 November 2012
Intervista
Ma come sarebbe l’America se vincesse Mitt Romney?
Uno scontro con Mosca, una guerra commerciale con la Cina, e una politica economica liberista e muscolare. L’America disegnata da Romney si presenterebbe così al resto del mondo, sostiene Michael Brenner, professore emerito alla Pittsburgh University. E con l’Europa? Cambierebbe poco: le relazioni vanno bene così.
Damiano Beltrami
14 November 2011
Editoriale
Monti, un’Italia “più equa” deve premiare i più bravi
Nel giorno in cui iniziano le consultazioni per formare il nuovo governo, proponiamo a Mario Monti alcune linee di intervento strutturale. Meno tasse, una spesa pubblica più efficiente, un drastico taglio di dozzine di medievali privilegi per creare incentivi a lavorare e innovare. I modelli - spiega il Professor Michele Boldrin, Washington University in Saint Louis - ci sono. Basta pensare alla socialdemocrazia svedese, che ha tagliato nettamente l’impatto delle tasse su lavoro e impresa.
Michele Boldrin
