No, Hillary Clinton non è la prima donna candidata alla presidenza Usa

La retorica dei Democratici è bella, ma non è vera. Del resto, in piccolo, di nascosto, lo segnalano: Hillary è la prima candidata "of a major party". Lo fecero, prima di lei, già nel 1800

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4 Agosto Ago 2016 0834 04 agosto 2016 4 Agosto 2016 - 08:34

È tanto bella la retorica dei Democratici americani che quasi dispiace un po’ sottolineare giusto giusto alcune piccole sviste. Ad esempio, l’idea che Hillary Clinton sia la prima candidata donna alla presidenza degli Stati Uniti. Lo si sente da tutte le parti: “un ritardo colmato”, quasi “imperdonabile”, “scandaloso”, per la rappresentanza politica femminile in America. Meno male che adesso è arrivata Hillary Rodham e ci pensa lei a riempirlo. Peccato che non sia proprio vero: anzi. La prima donna candidata alla presidenza degli Usa fu Victoria Woodhull, nel lontano 1872 (e i Democrats di oggi lo sanno molto bene, tanto è vero che sottolineano, in piccolo e in modo quasi impercettibile, che Hillary è la “first candidate of a major party”, noticina che riduce molto la grandezza dell’evento-Clinton).

Woodhull era anche personaggio molto più interessante e simpatico della signora Rodham in Clinton: una delle prime suffragette degli States, si candidò (ma non vinse) all’età di 35 anni per l’Equal Rights Party. Era attivista per i diritti delle donne e anche per l’amore libero (un’espressione antica che indicava la libertà di matrimonio, di divorzio e di avere figli senza interventi dello Stato), sensitiva (fece fortuna come guaritrice magnetica), prima fondatrice di una agenzia di intermediazione, fondatrice di un giornale, scrittrice, oratrice. Un genio. E senza aiuti da Goldman Sachs.

Dopo di lei, tanto per dirne un’altra, nel 1884 ci provò Belva Lockwood. Più o meno una fotocopia di Woodhull: anche lei suffragetta, attivista per i diritti delle donne, candidata per il National Equal Rights Party, avvocato, insegnante, educatrice. A differenza di Hillary Clinton era anche una convinta sostenitrice della pace.

Insomma, sarà anche vero che Hillary diventerà, con ogni probabilità, la prima donna presidente degli Usa. Ma non è vero, purtroppo, che è anche la prima candidata. Le due precedenti non riuscirono a vincere, ma fecero molto per i diritti delle donne nel mondo. Hillary, invece, chissà cosa farà. Sia Victoria che Belva, poi, divorziarono e si risposarono. Hillary non ci ha mai nemmeno pensato. E qui, a ben guardare, sta tutta la differenza.

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