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Medici che odiano i vaccini, ecco chi sono

L’Ordine dei medici di Milano ha appena avviato un procedimento contro Dario Miedico per le sue posizioni contro i vaccini. Ma non è l’unico. Ci sono procedimenti aperti a Firenze, Treviso e Venezia. E la lista dei medici no vax è lunga, anche se non troppo. Per fortuna

Vax

(Getty Images/JEAN-PHILIPPE KSIAZEK)

28 Gennaio Gen 2017 0830 28 gennaio 2017 28 Gennaio 2017 - 08:30

L’ultimo caso sollevato è quello del dottor Dario Miedico. Che l’Ordine dei medici di Milano ha convocato per avere chiarimenti in merito alla sua posizione contro i vaccini. In diversi video (come questo, girato durante un convegno in Senato) pubblicati su YouTube, si vede il medico che espone i «danni da vaccinazione», promuovendo la libertà di scegliere se vaccinarsi o meno. Le sue dichiarazioni vengono diffuse e sostenute anche dal Comilva, il Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, principale organizzazione del movimento “no-vax” italiano. Ma il dottor Miedico frequenta anche festival e convegni, ed è stato pure ascoltato, su richiesta del Movimento cinque stelle, sul tema dei vaccini obbligatori davanti alla Commissione sanità lombarda insieme alla collega Gabriella Lesmo. Quest’ultima sostenitrice della possibile correlazione tra vaccini e autismo, mai supportata da alcuna evidenza scientifica.

Ora Miedico (e con lui un altro medico milanese, che professa le sue stesse posizioni) rischia provvedimenti disciplinari pesanti. E addirittura la radiazione. Davanti alla convocazione dell’ordine, il dottore ha risposto in un comunicato che si tratta solo di una «caccia alle streghe», oltre che di «un processo antistorico e illiberale che fa ripiombare l’Italia nei più bui periodi dell’Oscurantismo medioevoale».

Ma Miedico non è l’unico a esser stato richiamato dagli organi professionali per le posizioni su vaccini e obbligatorietà vaccinale, sulla quale la conferenza Stato-Regioni ha da poco avviato una «interlocuzione» in vista di una legge nazionale. La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) aveva già fatto sapere che «solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale», ma «il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica». Che può portare alla radiazione, appunto.

In base ai dati forniti dalla Fnomceo, per le posizioni dei medici in materia di vaccini sono stati aperti procedimenti anche dagli ordini di Firenze, Treviso e Venezia. Anche se, spiegano, la funzione disciplinare è di competenza del singolo ordine provinciale e quindi è possibile che ci siano altri procedimenti in corso senza che la Fnomceo ne sia informata.

Il mondo dei medici antivaccinisti in Italia è più affollato di quanto si creda. Basta guardare i nomi che lo scorso 29 ottobre hanno partecipato a Roma alla prima “Giornata nazionale contro l’obbligatorietà vaccinale”, dove era presente anche Andrew Wakefiled

Il mondo dei medici antivaccinisti in Italia è più affollato di quanto si creda. Basta guardare i nomi che lo scorso 29 ottobre hanno partecipato a Roma alla prima “Giornata nazionale contro l’obbligatorietà vaccinale”, dove era presente anche Andrew Wakefiled, l’ex medico radiato dal Medical Register britannico per aver prodotto una pubblicazione scientifica ritenuta fraudolenta sulla correlazione, poi smentita, tra il vaccino trivalente e la comparsa dell’autismo.

Insieme a Miedico e Lesmo, tra i relatori di Roma c’era pure il dottor Massimo Montinari, di origini pugliesi, medico della Polizia di Stato al Reparto Mobile di Firenze, diventato uno dei simboli della guerra ai vaccini. Il dottore, sottoposto da poco a procedimento disciplinare da parte dell’ordine dei medici di Firenze, sostiene la correlazione tra vaccini e autismo, propaganda cure alternative contro la malattia e si è specializzato nella consulenze delle famiglie nelle battaglie legali contro le case farmaceutiche. Dopo un suo convegno del 2014, la procura di Trani ha aperto addirittura un’inchiesta, arrivando poi a giugno 2016 alla conclusione sulla inconsistenza del legame tra vaccinazione trivalente e autismo. Intanto il medico-poliziotto continua a esercitare, e da maggio 2016 conduce pure una rubrica sulla web radio “Colors Radio” dal titolo “Il fallimento di Ippocrate”, in cui divulga le sue teorie sulle cause della comparsa dell’autismo, proponendosi come voce eretica della medicina.

Con Montinari, gli altri medici presenti alla Giornata nazionale contro l’obbligatorietà vaccinale erano Claudio Colombo e Gerardo Rossi. Ma la lista del fronte contrario alla obbligatorietà dei vaccini nella medicina italiana è ancora lunga. A ottobre 2015, dopo che Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità aveva chiesto di «richiamare e sanzionare» medici e pediatri «che gettano discredito sui vaccini e suggeriscono ai genitori di non vaccinare i propri bimbi», 120 medici gli hanno scritto una lettera in cui sostengono – tra le altre cose – che «dopo un’attenta osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani». E aggiungono: «Riteniamo doveroso che venga superato l’obbligo vaccinale».

La lista dei firmatari, dove compare anche Miedico, porta in testa il nome di Roberto Gava, farmacologo, tossicologo e cardiologo di Padova. Che nega per sé l’etichetta di “antivaccinista”, schierandosi però contro le vaccinazioni pediatriche obbligatorie in nome della personalizzazione dei trattamenti medici. E pur non sostenendo la correlazione tra vaccini e autismo, racconta di «sentirsi ripetere con troppa frequenza dai genitori che i disturbi sono iniziati dopo le prime vaccinazioni pediatriche» e che «sono migliaia e in netto aumento i genitori che nel nostro Paese fanno questa correlazione». Eppure dati scientifici che sostengano la tesi non ce ne sono. A stabilire che il vaccino trivalente causa l’autismo è solo lo studio di Wakefield, che è stato definito falso.

Il secondo nome della lista è quello del pediatra Eugenio Serravalle, altro nome noto in Rete attraverso il suo blog e una pagina Facebook con oltre 21mila fan. Serravalle è autore di libri come Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore. perché ho vaccinato i miei figli ma non i miei nipoti e Bambini super-vaccinati, in cui racconta gli interessi economici che si nasconderebbero dietro l’introduzione di alcune vaccinazioni e spiega come i bambini non vaccinati siano più sani di quelli vaccinati.

Qualcuno in Reete parla già di “vaccinazismo”, a proposito dell’obbligatorietà introdotta già da alcune regioni. Nei forum e sulle pagine si incontrano anche medici e pediatri. Una delle pagine esistenti, si chiama “Dissenso medico”, gestita dal dottor Fabio Franchi. Sul sito c’è anche un rubrica titolata “Burioni’s opinions” (ripresa anche dal Comilva) sulle posizioni in tema di vaccini espresse dal noto virologo Roberto Burioni, che invece appartiene al fronte opposto ed è ormai diventato lo sceriffo degli antivaccinisti. Senza fare sconti a nessuno. Colleghi compresi.

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