Gli scienziati che trovano chi abusa di stupefacenti dagli status su Facebook

L’abuso di sostanze cambia le dinamiche di comportamento delle persone, un dato identificabile dai loro messaggi sui social media. Un team dell’Addiction Recovery Research Center ha raggiunto una precisione dell’84%

Abuso Droga

SPENCER PLATT / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

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19 Agosto Ago 2017 0830 19 agosto 2017 19 Agosto 2017 - 08:30
Tendenze Online

«Un disturbo da uso di sostanze (SUD) è una condizione in cui l’utilizzo ricorrente di sostanze quali alcol, droghe o tabacco, provoca danni funzionali e clinici significativi nella vita di un individuo». Questa è la definizione data da Warren Bickel e colleghi del Addition Recovery Research Center di Roanoke, in Virginia.

L’abuso di sostanze è un problema serio. Un americano su 10 ne è affetto, per un costo annuo di 700 miliardi di dollari in produttività persa, criminalità e costi sanitari. Un sistema che permettesse di identificare gli individui affetti da questo disturbo sarebbe molto utile. Bickel e colleghi avrebbero sviluppato proprio un sistema del genere, che identifica le persone affette facendo un’analisi dei loro post su Facebook.

La nuova tecnica è stata sviluppata con un’analisi di dati raccolti tra il 2007 ed il 2012 nel corso di un progetto condotto su Facebook chiamato myPersonality. Gli utenti che vi parteciparono si sottoposero a svariati test psicometrici e diedero il permesso all’utilizzo dei propri dati a scopo di ricerca. Uno dei test ha fatto domande a più di 13.000 utenti (età media di 23 anni) sulle sostanze di cui facevano uso. In particolare ha chiesto agli utenti informazioni sulla frequenza di utilizzo di tabacco, alcol ed altre droghe per valutarne il livello d’utilizzo e per dividerli in gruppi a partire da tale dato. La squadra ha poi raccolto due altri tipi di dati da Facebook: 22 milioni di aggiornamenti distatus postati da più di 150mila utenti di Facebook e i “like” associati a 11 milioni di utenti Facebook.

La ricerca ha trovato he gli individui affetti dal disturbo da uso di sostanze usano determinate parolacce, riferimenti sessuali, parole relative a processi biologici. Non solo: alcune preferenze di film, cartoni animati e programmi per bambini sono più caratteristici di un individuo che fa uso di droga o di alcol o di tabacco

Fonte: Mit


Lo studio di questi utenti ha permesso l’identificazione di modalità di comportamento tipiche di consumatori di sostanze che possono essere individuate dagli status update o dai like sulle loro pagine Facebook.

Secondo il team di ricercatori, questa tecnica ha dato ottimi risultati. «Il nostro modello migliore predice l’utilizzo di tabacco con una percentuale di precisione dell’ 86%, dell’ 81% per il consumo di alcol e dell’ 84% per l’utilizzo di droghe, un netto miglioramento rispetto ai metodi attualmente in uso», raccontano Bickel e colleghi.

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