Politica

23 maggio 2012

Moderati? Per adesso, niente affatto. Gli elettori del Pdl ormai sono in rivolta, e il partito se ne è accorto. I risultati delle elezioni hanno colpito il centrodestra, lasciato in piedi il centrosinistra e lanciato Beppe Grillo. Ma gli elettori che prima votavano per il Pdl non sono scomparsi. Sono solo scompaginati. Ma quali orizzonti si delineano? Lo abbiamo chiesto al professor Carlo Galli, ordinario di dottrine politiche a Bologna.

Un manifesto di un Pdl che ancora prendeva voti

E ora la Lega pensa di non presentarsi alle politiche

La Lega Nord è pronta a rinunciare al Parlamento. Sembrava una boutade elettorale, invece il progetto di Maroni è estremamente concreto. L’ex ministro sogna di sostituire Formigoni alla presidenza della Lombardia, per formare un monocolore leghista nelle tre principali regioni settentrionali. I deputati sono entusiasti: «La gente ci chiede di lasciare Roma». La decisione dovrà essere ratificata al congresso di fine giugno.

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Abilitazioni a insegnante, se i sindacati danneggiano il merito

Il Miur ha diffuso una nota in cui prevede la creazione di un percorso parallelo per i precari "triennalisti" per l'abilitazione. Il timore è che da qui esca un numero di precari non assorbibile con le assunzioni, a tutto svantaggio di chi, dopo una dura selezione, è uscito dal percorso ordinario per essere abilitato (il Tfa).

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L’effetto Grillo si fa sentire,
i partiti lavorano in Parlamento

Sul provvedimento anticorruzione la maggioranza sembrava doversi rompere. Ma oggi improvvisamente Pd, Pdl e Terzo polo archiviano ostruzionismi e polemiche e votano il testo Severino (il confronto è rimandato in Aula, tra una settimana). Merito dal ministro, ma anche dei risultati delle amministrative. Evidentemente i dati su Grillo e astensioni iniziano preoccupare. 

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Federico Pizzarotti festeggia la vittoria a Parma

“Banche ostili”, a Parma i grillini puntano sulla moneta locale

Dopo la festa, a Parma ora i grillini devono fare i conti con un debito di 600 milioni di euro. Se le banche non sono disposte a rinegoziare, il piano B è l'Università Bocconi, dove due economisti eretici hanno messo a punto un progetto di valuta complementare all'euro. É questo l’asso che è pronto a giocarsi il neo sindaco Pizzarotti che ora corre il rischio che la Regione isoli la nuova Parma, lontanissima dalla filiera rossa Pci-Pds-Ds-Pd. 

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Cara sinistra, ma che ti ridi?
Grillo è di sinistra e lo hai perso

Bersani e il suo popolo se la cantano da soli guardando allo sfacelo della destra, facendo finta di aver stravinto le elezioni, senza chiedersi come mai il comico genovese, lui sì di sinistra, oggi sia diventato il loro nemico più temibile.

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Federico Borgna, nuovo sindaco di Cuneo

L’Italia cambia davvero: a Cuneo il primo sindaco cieco della storia

Il ballottaggio a Cuneo ha premiato Federico Borgna, 38 anni, non vedente, consulente finanziario, ex assessore al bilancio in un piccolo Comune della Provincia e presidente piemontese dell’Unione italiana ciechi, a capo di una coalizione composta da quattro liste civiche e dall’Udc. A Linkiesta dice: «Ripartiremo dall’emergenza lavoro, e dalle pari opportunità». È la prima volta in Italia che un disabile visivo guida un capoluogo di Provincia. 

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Scanagatti

“Chiacchiere e berlusconismo: così Monza scarica la Lega”

Tra finti ministeri e il Pgt, a Monza per Pdl e Lega è un bagno di sangue. Vince Scanagatti che oltre a rivendicare il merito del Pd, se la prende con il movimento di Bossi: «Invece del federalismo hanno risposto con la demagogia dei ministeri in Villa Reale». E Formigoni? «Una zavorra per la Lombardia: si dimetta».

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Ora cambiare il Porcellum
ai partiti non conviene più

Grillo cresce e fa paura. Come arginare il fenomeno? Confermando il Porcellum, che premia le coalizioni e sottostima i partiti che si presentano da soli. In Parlamento ci stanno pensando. Intanto gli alti livelli di astensionismo raggiunti rischiano di archiviare anzitempo le ipotesi di doppio turno. Che già convincevano poco il Pdl.

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La conferenza stampa del neo-sindaco di Palermo Leoluca Orlando

“Non solo Palermo: con me comincia la Terza Repubblica”

La primavera siciliana può ricominciare, qualche anno dopo. Come era prevedibile, i cittadini di Palermo hanno premiato l’usato sicuro di Leoluca Orlando, contro l’avversario Ferrandelli, rappresentante di un Pd che, nelle primarie, non ha saputo dare una buona immagine di sé. E così, Orlando, di nuovo sindaco, può dire che, con lui, comincia «la Terza Repubblica».

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Il Pd è troppo nervoso
per aver vinto veramente

Dati alla mano, il partito di Bersani può festeggiare. Ha strappato tanti comuni al centrodestra (ai minimi storici), eppure c’è qualcosa che non quadra. Nel confronto diretto con Grillo, i democrat escono sconfitti. E nelle prime tre città al voto, neppure un sindaco è espressione del Nazareno. E il segretario non gradisce. 

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Bossi e Maroni

La cura-Maroni non paga, la Lega perde ovunque

La nuova Lega Nord perde sette ballottaggi su sette. Maroni se la prende con Bossi («Gli avvisi di garanzia per lui e i figli sono stati determinanti») e con Alfano («La rivoluzione non l'ho ancora vista»), ma rilancia i congressi: «Se non ci sarà un rinnovamento per noi saranno problemi seri». E su Grillo. «Dobbiamo capirlo».

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L'Italia al ballottaggio

Grillo si prende Parma, Orlando trionfa a Palermo

Affluenza alle urne in picchiata al ballottaggio: 51,38%. Alle 22 di ieri aveva votato il 36,25% degli aventi diritto (il 27,80% alle 19 e il 10,33% alle 12). Le urne si sono chiuse alle 15. Sono interessati al voto 118 comuni, di cui 19 capoluoghi di provincia. Particolare attesa per i risultati di Parma, Genova e Palermo. La mappa interattiva dei risultati.

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In caso di pareggio alle elezioni, in Italia, vince il più vecchio

Il pari perfetto in due elezioni: la legge fa vincere il più vecchio

Due comuni italiani sotto i quindicimila abitanti stanno votando al ballottaggio per eleggere il sindaco. Per un caso statistico piuttosto singolare, infatti, due candidati hanno ricevuto lo stesso identico numero di voti al primo turno. E se dovesse ripetersi il pari? Come in tutti gli altri casi di pareggio nel procedimento elettorale, la legge italiana parla chiaro: vince il più anziano. L’Italia è un Paese per vecchi.

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Pd, il Partito democratico

“Dati alla mano, al Nord il Pd continua a perdere voti”

Pier Luigi Bersani ha parlato di «nettissimo rafforzamento del Pd» alle amministrative. In realtà, se è vero che il Partito democratico se la gioca al ballottaggio in molte città dove nel 2007 aveva perso al primo turno, la sbandierata crescita non c’è. Anzi. Sia in voti assoluti che in percentuale, al Nord, il Pd ha perso voti (-60.000). Un partito giudicato ancora troppo romano e centralista da elettori che vedono nel federalismo una strada per far funzionare meglio le cose. Tutti i dati.

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Luca Cordero di Montezemolo potrebbe doversela vedere con Mario Monti

Ricolfi: «Montezemolo? Può puntare al 25%»

«È probabile» che alle prossime elezioni ci sarà una lista Montezemolo, spiega a Linkiesta Luca Ricolfi. Ma «se il centrodestra dovesse presentarsi ancora con il volto di Bossi-Berlusconi-Casini, difficilmente il presidente della Ferrari accetterà l’abbraccio mortale di simili personaggi». Il rischio «è che, alla fine, tutto finisca come con Berlusconi. Si promette la rivoluzione liberale e poi si finisce per barcamenarsi fra i poteri forti: Chiesa, sindacati, Confindustria». 

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Cantù Rugiada, Lavori in Corso

Crollano le roccaforti leghiste, anche Cantù è perduta

Vi riproponiamo il nostro reportage della vigilia: La lista Lavori in Corso di Claudio Bizzozero ha vinto contro la Lega Nordin una delle sue roccaforti, Cantù, nella Brianza comasca. Il programma e i toni ricordano molto quelli di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle. Ma guai a dirlo. Lavori in Corso è in pista da più di dieci anni, siede in consiglio dal 2002 ed è la seconda volta che estromette dal ballottaggio il centrosinistra e se la gioca contro la destra.

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“Qui comanda la casta di Parma,
c’è voglia di Grillo”

Riproponiamo il nostro reportage da Parma: gli imprenditori sono spaccati fra Pd e grillini, mentre i costruttori temono il movimento 5 stelle. Alcuni appoggi al comico genovese, come quello dell'ex direttore dell'Unione Industriali, sono davvero inattesi. La speranza della città è che si rompa quel patto fra imprenditori e politici che l'ha retta portandola al disastro e con esso quel silenzio omertoso che spesso circonda le vicende del potere cittadino. Certo, si teme che i grillini non sappiano governare. Ma in questa condizione è un problema che importa a pochi.

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Leoluca Orlando

Il gioco di Palermo: torna Orlando, se ne va Lombardo

A Palermo la gente è stufa della campagna elettorale per il sindaco che si è chiusa ieri sera. Non c'è fervore per i ballottaggi di lunedì che vedranno contrapposti Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli. Ma in questo clima arriva la notizia che bisognerà presto votare di nuovo: il governatore Raffaele Lombardo ha annunciato che si andrà alle urne il il 28 e il 29 ottobre. E soprattutto che non si ricandiderà.

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Una civetta di un’edicola di Parma

“Grillo non far lo stupido stasera, o perdiamo Parma”

Stasera parla Grillo a Parma, per Pizzarotti. Prima del ballottaggio, cioè quello che potrebbe essere il vero boom di queste elezioni: la vittoria del M5S nella città. Ma, si sa, Parma è città bonaria e tranquilla, e i grillini non possono contare solo sui voti degli ecologisti, ma anche delle signore che giocano al burraco. La campagna elettorale allora è cambiata, e le previsioni dicono vento in poppa per Pizzarotti. A meno che Grillo, stasera, non straparli. E li faccia perdere.

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Ministra Severino, mica perderà tempo con le cene della Minetti?

Ancora una volta sfociamo nel ridicolo e la Guardasigilli dovrà esprimersi sulla liceità da parte del pm Esposito di sedersi a tavola con la bella imputata di un processo non suo. Premesso che non staremmo sereni nel saperci a processo accusati dal pm Esposito, vorremmo però ricordare che la giustizia ha grane ben più rilevanti come evidenziato anche dallo scontro dialettico Grasso-Ingroia. 

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